The year is not yet over, and there are several interesting releases on the horizon.

In the while, I wrote down a small chart of movies I’ve seen and loved this year, between sacred and profane, between author movies and ones for the general public. A status report while waiting for seeing the latest by Scorsese, the new movie Chazelle, and the acclaimed return of Mel Gibson. Let’s wait and see!

Arrival, by Denis Villeneuve

Denis Villeneuve is one of the most interesting author of the last years, no doubt! His first movie, Incendies got an Oscar nomination for Best Foreign Language movie, and since then he has never stopped surprising us, keeping us on a razor’s edge with gems like Prisoners, and the latest Sicario.

With Arrival he makes the debut with flying colors in the science fiction: he is now shooting the sequel of Blade Runner. The main characters here are Amy Adams and Jeremy Renner, respectively a physicist and a linguist, struggling with mysterious alien spacecraft came down to earth with an indecipherable message.

Arrival is a film that raises questions about our perception of reality and time, our memories and our desires, and the difficulty of communicating not only with aliens but also with ourselves and our own counterparts.

Room, by Lenny Abrahamson

Room, by Lenny Abrahamson

It would be a crime revealing the plot of this gem. I recommend going to see it blindly, without looking for trailers or critics. All you need to know is that it’s one of the best films released this year.

Intense and exciting Room is a film about the world and the wonder, in a really conscious way, and without fear of facing painful issues, too. The actors are magnificent: it’s not by chance that the star Brie Larson won the Oscar for best actress for this movie.

Hail, Caesar!, by Coen Brothers

You can love or you can hate Coen Brothers’ movies. Personally, I love them. I love their absurd stories full of characters who seem coming from American literature.

No less Hail Caesar!, a movie set in Hollywood of the 50s, that follows the deeds of Eddie Mannix, devoted producer of the studios whose job is to ensure that everything goes smoothly from one set to another. Struggling with gossips, a mysterious kidnapping, directors and actors playing up, Eddie makes us live a story by biting and witty dialogue, that winks to the history of cinema and all its most famous genres: from westerns to musicals, passing through , of course, the “toga movies”.

Italian Race, by Matteo Rovere

veloce-come-il-vento-film

I admit that, initially, the poster with Stefano Accorsi with long hair and a pilot suit made me turn up my noses, and think “What a bullshit!”. But I had to change idea on this movie, sooo much. 

Italian movie with a quality and a style definitively international, Italian race speeds along the track from a GT Championship race and the other, overwhelming us with a dense and touching family history. Matilda De Angelis, the main female character, is wonderful in the shoes of a racing driver fighting against everything and everyone.

10 Cloverfield Lane, by Dan Trachtenberg

Don’t hold it against me if I choose as last best of movie with “B series” film, leaving out authors like Malick or social and profound stories like Ken Loach –who triumphed at Cannes- but I must admit that I was surprised by this small and claustrophobic film, released on the sly.

Hitchcock style movie that keeps you glued to the chair, without disappointing regarding the final surprise.

ave_cesare

L’anno non è ancora giunto al termine, e si prospettano delle uscite molto interessanti all’orizzonte. Nel frattempo mi sono permesso di buttar giù una piccola classifica, tra sacro e profano, tra film d’autore e pellicole per tutto il pubblico, che quest’anno ho visto e ho amato.

Un punto della situazione in attesa di poter vedere l’ultimo Scorsese, il nuovo Chazelle, e il ritorno acclamato del vecchio Mel Gibson. Staremo a vedere.

Arrival, di Denis Villeneuve

Denis Villeneuve è senza dubbio uno degli autori più interessanti degli ultimi anni. Già a partire dal suo esordio con La donna che canta (Incendies) aveva colpito tutti quanti, Accademy compresa che candidò immediatamente all’Oscar come miglior film straniero. E da allora non ha smesso mai di sorprenderci, tenendoci sul filo del rasoio con perle come Prisoners e il più recente Sicario.

Con Arrival realizza a pieni voti il debutto nella fantascienza (sta infatti ora girando il sequel di Blade Runner). Protagonisti di questo film sono Amy Adams e Jeremy Renner, rispettivamente fisico e studiosa del linguaggio alle prese con misteriose navi spaziali aliene scese sulla terra con un messaggio indecifrabile.

Arrival è molto più di un film, si tratta di una vera propria esperienza che lo spettatore è portato a vivere insieme ai protagonisti. E’ un film che pone domande sulla nostra percezione della realtà e del tempo, sui nostri ricordi e i nostri desideri e sulla difficoltà di comunicare non solo con gli alieni ma anche con noi stessi e i nostri stessi simili.

Room, di Lenny Abrahamson

room_brie-larson

Di questo gioiello non voglio svelare la trama perché sarebbe un delitto. Anzi, consiglio di andare a vederlo a scatola chiusa senza cercare né trailers ne critiche (per questo non aggiungiamo nemmeno qui il trailer). Basti sapere che è uno dei migliori film usciti sui nostri schermi quest’anno.

Intenso ed emozionante, Room è un film che parla del mondo e dello stupore, ma lo fa ad occhi aperti e senza paura di affrontare anche temi dolorosi. Attori in stato di grazia, non a caso la protagonista Brie Larson ha vinto l’Oscar come miglior attrice.

AVE CESARE!, dei Fratelli Coen

Il cinema dei Coen o lo si ama o lo si odia. Personalmente io lo amo. Amo le loro storie assurde cariche di personaggi che sembrano evasi dalla letteratura americana. Non è da meno Ave Cesare!, film ambientato nella Hollywood degli anni ’50 che segue le gesta di Eddie Mannix, produttore devoto agli studios il cui compito è far si che vada tutto liscio tra un set e l’altro.

Alle prese con scandali rosa, un misterioso rapimento, registi e attori capricciosi, Eddie ci fa vivere una storia dai dialoghi pungenti e arguti, che strizzano l’occhio alla storia del cinema e a tutti i suoi generi più famosi, dal musical al western, passando ovviamente per l’antico impero romano.

Veloce come il vento, di Matteo Rovere

Ammetto che già solo la locandina con Stefano Accorsi dai capelli lunghi e tuta da pilota mi aveva fatto storcere il naso, dicendo “chissà che boiata!”.

Ma mi sono dovuto ricredere, e parecchio. Film italiano ma con uno stile e una qualità decisamente internazionali, Veloce come il vento sfreccia ad altissima velocità tra una gara e l’altra del campionato GT, travolgendoci con una storia familiare densa e toccante. Oltre ad Accorsi, decisamente nella parte, spicca la giovane protagonista Matilda De Angelis nei panni di una pilota da corsa in lotta contro tutti.

10 Cloverfield Lane, di Dan Trachtenberg

Non me ne vogliate se chiudo la top 5 con un film piccolo, “di serie B”, lasciando fuori autori di grosso calibro ormai in loop come Malick, o storie sociali e profonde come quella di Ken Loach che ha trionfato a Cannes, ma devo ammettere che sono rimasto sorpreso da questo piccolo e claustrofobico film di genere, uscito in sordina.

Film dai tratti hitchcockiani che tiene incollati alla poltrona, senza deludere per quanto riguarda la sorpresa finale.