Dal suo sito si può apprendere che

“sono attimi nomadi“… che “tutto era da capire”… tipo come fare “una zuppa di pesci tropicali”, “inseguendo la meraviglia”.

Eliana Venier, la mano dietro al brand di gioielli Alienina, si diverte a raccontarsi tra aforismi, brezze marine e Balenciaga, e a descrivere il suo mondo ecologically correct dove, come per magia, la funzionalità si trasforma in bellezza. Chiedete a quelli di Comme des Garçons!

 

 

 

 

Cominciamo da te: chi è Eliana Venier? Quando si fonda un brand si inizia ad essere identificati quasi sempre con il brand stesso e le proprie creazioni, per cui ti chiedo di cominciare raccontandomi invece un po’ di te.

Sono una nomade contemporanea, pellegrina dell’arte, vittima della luna, amante di girasoli e vecchie borse, collezionista di idee, ladra di pannocchie, lettrice ostinata.

 

Quando hai iniziato la tua carriera nella moda e quanti anni ha il brand Alienina?

Lavoro nella moda da circa 8 anni, inizialmente in ambito comunicazione: il design di moda è sempre stato una delle mie passioni, ma ho preferito entrare nel mondo della moda con una formazione non legata allo stile per poter essere completamente libera nella creazione.

Alienina è nato nel 2008, inizialmente come laboratorio di sperimentazione creativa, e momento di libertà pura. È nato in un momento in cui ero stanca del sistema moda, dei suoi canoni e dei grandi brand e avevo voglia di qualcosa che rompesse un po’ gli schemi… spero nel mio piccolo di esserci riuscita! La scelta stessa del nome, alienina, vuole sottolineare questo punto di vista, alieno al sistema della moda tradizionale, a cavallo tra design, arte, moda, artigianato e follia.

 

C’è una lunga lista di materiali insoliti da te utilizzati per creare gli accessori: corde da barca e da arrampicata, stoppini di cotone per lampade a petrolio, cinghie per tapparelle, corde di nylon, tubi di gomma, nastri, cavi e pezzi di juta, e molti altri. Qual è quello, a tuo avviso, più strano che hai utilizzato, per tipologia o per le caratteristiche proprie?

Credo le gomme… normalmente sono utilizzate per parti di automobili ma è una lega non tossica e senza cattivo odore. È un materiale che riesce sempre a stupirmi per come si modella e per come assume attributi e un’estetica sempre diversa in base alla lavorazione.

Tutte le mie creazioni in gomma sono nate da un viaggio in Portogallo, in cui ho conosciuto il mio fornitore di gomma, unico in Europa a produrre e vendere quel particolare tipo di gomma che utilizzo!

 

Alienina_23_portrait

Alienina_7

Alienina_24_portrait

Alienina_24_detail

Alienina_23_necklace

 

Da cosa nasce l’idea dell’ecosostenibilità?

L’obiettivo iniziale era quello di realizzare gioielli con materiali che non avessero nulla di prezioso e nessun valore estetico, ma pura funzionalità. Ho iniziato a guardarmi intorno, a fare molta ricerca su una serie di oggetti che vengono utilizzati comunemente e ho deciso di recuperarne gli scarti. Inevitabilmente questo percorso mi ha portato all’ecosostenibilità.

 

Che cosa rende un oggetto, per lo più nato dal riciclo, un gioiello?

L’idea, la ricerca, il progetto, il design.

 

Cosa ti ispira? Come nascono le forme delle tue creazioni: qual è il complesso insieme di immagini e storie che sta dietro i tuoi gioielli?

Il processo creativo parte sempre dai materiali. Li cerco costantemente, li tocco, li tengo accanto a me per un po’ e quando mi innamoro inizio a lavorarci. I materiali mi ispirano le forme che disegno, e sperimento diverse tecniche di lavorazione per arrivare più vicino possibile all’idea che ho in mente… Mi ispirano le forme di tutto ciò che ci circonda che solitamente passa inosservato, le forme della natura (che amo profondamente e in cui vivo), l’arte e il design, e l’architettura, un bel concerto. Credo che il quotidiano sia ricco di ispirazione, basta saperla cogliere!

Gli elementi che ho descritto ci sono tutti, forse non proprio in questo ordine, perché si tratta di un processo assolutamente caotico!

 

Dici che per creare parti dal materiale, e da lì cerchi la forma: a che punto della produzione ti riesci a rendere conto di cosa uscirà?

Soltanto alla fine! Provo ad arrivare più vicina possibili al mio progetto ma spesso sperimentando si aprono altre strade, molte volte stupefacenti, più dell’idea iniziale.

Alienina_15

Alienina_12

Alienina_20_detail

Alienina_19_detail

Alienina_16

 

 

Artisti di riferimento?

Olafur Eliasson. Potrei rimanere immobile a guardare una sua installazione per un giorno intero.

 

Un altro designer.

Balenciaga.

 

Uno scrittore.

Boris Vian.

 

Se dovessi paragonare i tuoi gioielli ad un libro, quale sarebbe?

Sarebbero un personaggio di un libro di Vian, pieno di contraddizioni, con un legame unico ed insolito con tutto ciò che lo circonda, surreale nell’estetica e nel carattere.

 

Alienina_17

Alienina_9

Alienina_14

Alienina_13

Alienina_10

Alienina_8

Alienina_11

Soffri a staccarti dai tuoi gioielli, come un artista dalle proprie opere?

Nella fase di progettazione li sento come “figli”, ho bisogno di indossarli, toccarli, tenerli il più vicino possibile e non vorrei staccarmene mai. Quando sono in fase di produzione non sento più questo “legame”, mi piace immaginare chi li indosserà, e pensare di riuscire a trasferire loro la mia passione attraverso i gioielli.

 

Quanti pezzi fai per collezione? E sono tutti pezzi unici, dico bene?

Ogni collezione si compone di circa 10 modelli e sono tutti pezzi unici in quanto realizzati a mano: anche se ne vengono prodotte grandi quantità per ogni modello, ogni pezzo è diverso dall’altro e non ne esistono due perfettamente identici.

 

Pezzo preferito?

Sailor collar, in nero. Ho vinto un premio con quella collana l’anno scorso a Parigi, ed era già allora la mia preferita. Credo sia perfetta con qualsiasi tipo di abbigliamento, dai jeans all’abbigliamento elegante, ne amo la versatilità.

 

Collaborazioni con altri artisti o designer?

Ecco la più recente: per questo Natale 2011, alienina ha collaborato alla XMAS Campaign di Comme des Garçons, “Love is tender”. Si tratta di sei modelli di collane realizzate con corde da barca colorate e annodate secondo antiche tecniche di lavorazione artigianale. Sono in esclusiva per Comme des Garcons, e saranno in vendita nei loro stores nel mondo.

 

 

 

THE LAUNDRY ROOM

Di cosa sei più orgogliosa?
Della mia famiglia.

In una vita precedente eri?
Un pesce. E spero di tornare ad esserlo nella prossima.

Hai animali?
Un gatto.

Quando non lavori, cosa fai?
Leggo, dormo, viaggio.

Se non fossi stata una designer?
L’assistente di Jacques Cousteau.

Se dovessi impacchettare la tua vita per andartene, solo con le cose che ami di più, quale dei tuoi gioielli porteresti con te?
La Double sailor necklace, la collana fatta di 14 metri di corda da barca, potrebbe tornarmi utile, anche decostruita…

Tre aggettivi per descriverti.
Lunatica, impulsiva, entusiasta.

Una città per descriverti.
Dakar.

Un film per ridere.
101 Reykjavik di Baltasar Kormákur.

Un film per piangere.
Il Cerchio di Jafar Panahi.

Una canzone.
Marcia Baila di Les Rita Mitsouko, è come una giornata di sole.

Un concerto.
Sigur Ros a Vik, in Islanda, avrei voluto esserci!

Il giorno più felice della tua vita.
Troppo difficile rispondere… ce ne sono stati molti…

L’errore che saresti orgogliosa di ripetere.
Tradire un uomo che non mi meritava.

Il sogno nel cassetto.
Passare la mia vecchiaia in un’isola piccolissima in un posto caldo, pescando pesce e leggendo libri.

 

 

Per tutte le informazioni riguardo le creazioni di  Alienina in limited edition, Comme de Garçons XMAS Campaign 2011.
Per seguire Eliana Venier, http://www.alienina.com.

 

Interviewed on November 29th 2011, original version in Italian.