Quest’inverno il classico di Agatha Christie viene portato di nuovo sul grande schermo in una veste più che mai teatrale. A firmare la nuova versione cinematografica di Assassinio sull’Orient Express è l’attore e regista britannico Kenneth Branagh nei panni dello stravagante-ma-quanto-mai-geniale detective belga, Hercule Poirot.

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Scritto nel 1933 dalla regina del giallio Assassinio sull’Orient Express è uno dei libri più amati di Agatha Christie, e quello più rappresentato su piccoli e grandi schermi: la versione cinematografica più celebre è quella del 1974 diretta da Sidney Lumet, ma è stata portata anche in televisione, alla radio, a teatro, e addirittura in una versione per la tv giapponese.

La trama presenta la strana e forzata “convivenza” di 13 sconosciuti sulle carrozze del treno che va da Istanbul a Calais. Uno dei viaggiatori viene misteriosamente accoltellato nella sua cabina, e in contemporanea una bufera di neve impedisce al treno di continuare il viaggio bloccandolo in mezzo ai binari. Siamo nel 1935, e sul treno per fortuna è presente il famoso detective privato Hercule Poirot, che saprà risolvere il caso.

Forse la versione di Branagh non sarà un capolavoro assoluto, la critica in generale è piuttosto divisa a riguardo, e dal punto di vista dei fan più accaniti della Christie, tante sono le differenze dalla storia originale. Ciononostante ci sentiamo di consigliarlo se non altro per tre ragioni:

– un cast a dir poco stellare, che include, oltre allo stesso Branagh, Michelle Pfeiffer, Judi Dench, Willem Dafoe, Penélope Cruz, Derek Jacobi, Daisy Ridley, Leslie Odom Jr, Johnny Depp, e il ballerino russo Sergei Polunin;

– l’allure e la poetica che solo i 70 mm riescono a regale ad un film, e l’altissima qualità visiva della ricostruzione di location, ambientazione e paesaggi;

– e lo sviluppo della storia e delle vicende tra i personaggi, che rimane davvero brillante come lo è nella versione originale cartacea, e sa intrattenere alla perfezione durante due ore, un film perfetto per un pomeriggio al cinema, e per una volta, senza supereroi.