Un mondo parallelo fatto di pensieri non detti, immaginazioni segrete, scene rubate a sogni mai raccontati. La mente vaga nei meandri dell’inconscio cercando di dar forma e colore a ciò che nasce da una sola sensazione. Un’immagine, un’azione, qualcosa di quotidiano che diventa frutto di una chiave di lettura differente.

Brooke Didonato illustra le narrazioni della psiche accoppiando sentimenti comuni con elementi visivi incredibili. Nata in Ohio, vive a New York e i suoi occhi da ventisettenne raccontano storie imprevedibili attraverso l’obbiettivo di una macchina fotografica.

Sviscera personalità, ricerca passati, delinea profili di persone diverse tra loro ma accomunate da luci introspettive.
Descrive la casa, luogo intimo, i suoi angoli e le sue scene di vita comune che nascondono riflessioni e stati d’animo mai svelati. Crea messaggi criptici, ritrae il potere di un fiore, il suo aspetto elegante e la sua aura positiva accomunandolo ad oggetti in contrapposizioni.

Parla del silenzio, del suo essere ovunque e della forza con la quale invade l’essere umano per dar vita al rumore della mente.

Immagini perfette che trasudano forza comunicativa ed estetica. Uno studio mirato del sottile limite tra conscio e subconscio facendo uso del potere della bellezza.

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