Il kit estivo di Chopsticks!

Verso fine luglio le città iniziano a svuotarsi e i locali stagionali dei litorali lentamente si affollano. I negozi cambiano orario, fa troppo caldo per mangiare la pasta, e la birra non è mai abbastanza fredda. Non mi è capitato spesso di andare in vacanza in piena estate, c’è troppa gente e l’odore della crema solare non mi fa impazzire.

Ma è proprio in queste giornate afose, di una lentezza d’altri tempi, che trovo la tranquillità e il tempo per spuntare la lista di cose che avrei voluto fare durante l’anno, ma che per un motivo o per l’altro sono rimaste solo nero su bianco nella mia agenda. Per questo motivo, visto che l’estate è arrivata già da un po’ e anche Chopsticks! se ne andrà in vacanza fino a settembre, ho preparato un kit da mare per tutti gli amanti dell’oriente da tirar fuori in queste giornate ricche di lentezza.

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1. Occhiali da sole CHairEYES

Che kit estivo è senza occhiali da sole? La prima volta che ho visto la linea di CHairEYES mi sono immaginata sopra ad un enorme fenicottero rosa gonfiabile a prendere il sole in grande stile. Il brand è stato fondato nel 2008 a Shanghai da Zhou Yuan proponendo un design nuovo dalla silhouette retrò con tocchi futuristi. Dalla concessione francese alle copertine delle riviste di moda, CHairEYES è finalmente l’occhiale con quel non so che che ti fa innamorare.

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2. Stranieri su un molo di Tash Aw sotto l’ombrellone

Tash Aw è uno scrittore malese di origini cinesi. Stranieri su un molo è un breve saggio autobiografico che parla di diversità, contaminazione culturale e identità. Un libro che scardina il nostro concetto di appartenenza e di nazione attraverso il racconto di un paese complesso e multiculturale come la Malesia. Da leggere tutto d’un fiato in spiaggia, il libro non solo fa riflettere sulle grandi questioni che interrogano l’Europa di questi giorni, ma ti chiede in modo semplice in che mondo vorresti vivere.Chopstocks!_summer_kit_Tash_Aw

3. My Little Airport per l’ happy hour

Lam Pang e Nicole Au Kin-ying cantano in inglese e in cantonese e spesso invitano amici a suonare e a registrare con loro. 9 album fa i due si sono conosciuti all’università di giornalismo di Hong Kong e non è un caso che le loro canzoni seguano uno schema fisso che risponde alle classiche 5 W (dove, come, quando, perché e chi). Per l’aperitivo al tramonto mettete su Poetics – Something Between Montparnasse and Mongkok: è perfetto.

4. Da vedere quando è davvero troppo tardi: Ferro3

L’estate apre grandi possibilità ai film in seconda serata che normalmente nessuno avrebbe la lucidità di vedere senza crollare in un sonno profondo da sveglia infrasettimanale. Ferro3 di Kim Ki-duk è uno di quei film che hai paura di vedere perché, prima di tutto è coreano, e poi il regista ha la fama di essere veramente troppo disagiato. Solo nello slancio estivo e nella brezza che arriva sui piedi scoperti sotto al lenzuolo è possibile trovare il mood giusto per questa storia d’amore raccontata sottovoce.

5. Ventaglio à l’asiatique

Non è un elemento di stile, ma uno strumento di sopravvivenza. Se fa veramente troppo caldo e l’aria condizionata ti fa venire il mal di gola, un ventaglio è l’unica soluzione. Ma dimentica quei ventagli neri di pizzo che tua nonna non molla un attimo, e immagina un ventaglio giapponese colorato di cotone e bambù, da sfoggiare come una katana a bordo piscina. Direttamente da Nan Ban, la stanza segreta dei tesori giapponesi online, questo ventaglio aspetta solo di essere sventolato.

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