Deserted streets, abandoned houses, a surreal landscape that looks like a movie set. A half-hour drive from Antwerp or by ferry from a small harbour of the village of Lillo you can reach Doel, a Belgian ghost town.

Medieval origins, Doel was founded in the sixteenth century, and has the oldest mill in Belgium that dates back to 1611. Till the ‘70s, about 1300 inhabitants have lived here working essentially as farmers. Around 1970 the construction of the nuclear plant started, which clearly fueled the first exodus from the town. For those who over the years chose to live with 4 reactors by the side of their home, bad news came in 2008, when local authorities chose Doel for the extension project of Antwerp’s harbour. Many people left their small town to its fate while the few remaining began legal action which at the moment has led to a lockout.

Doel is now nicknamed the “ghost town”, it is emptied, without life, there are only a few elderly people who have no intention of abandoning their home, a bar and a restaurant for those who pass by to savor the soul of a place so empty but rich in color.

Street artists from all over the world have chosen Doel to give life to their work. The desolation and freedom of action have allowed this small town to be colored with dreams, art, ideas and cry of protest. The subjects and tags are various, one can recognized artists such as Roa, Bue, LastPlak, Rest, Anton, Eyes, Fyuz, Jiem, Noteen and many more, all in search of walls and give them a soul.

Time will take away this unique place erasing its history but leaving an indelible mark in the photos and the memory of those who had the luck and the curiosity to visit it.

doel street art belgium

by Sammy Six

BUE street art EYES 2 street art FYUZ street art LASTPLAK 1 street art NOTEEN street art ROA 1 street art ROA 4 street art ROA 5 street art ROA 6 street art

I colori vivi della città fantasma

Strade deserte, case abbandonate, un panorama surreale che assomiglia ad un set cinematografico. A mezz’ora d’auto da Anversa o in traghetto da un porticciolo del villaggio di Lillo è possibile raggiungere Doel, piccolo paese belga.

Origini medioevali, fondata nel XVI secolo, Doel ospita il più antico mulino del Belgio risalente al 1611. L’agricoltura quale lavoro primario locale fa sì che fino agli anni ‘70 siano vissuti qui 1300 abitanti. Intorno al 1970 iniziarono i lavori di costruzione della centrale nucleare, che alimentarono chiaramente il primo esodo dal paese. Per chi invece negli anni scelse di convivere con 4 reattori a fianco a casa, arrivò la notizia nel 2008 che le autorità locali scelsero Doel per il progetto d’ampliamento del porto di Anversa. Molti se ne andarono lasciando il loro piccolo villaggio al suo triste destino mentre i pochi rimasti iniziarono un’azione legale che al momento ha portato al blocco dei lavori.

Doel oggi è soprannominata “la città fantasma”, è svuotata, senza vita, restano solo pochi anziani che non hanno intenzione di abbandonare la loro casa, un bar e un ristorante per chi passa di lì per assaporare l’anima di quel posto così vuoto ma ricco di colore.

Street artist da tutto il mondo hanno scelto Doel per dare vita alle loro opere. La desolazione e la libertà d’azione hanno permesso che questo piccolo paese si sia colorato di sogni, arte, idee e grida di protesta. I soggetti e le tag sono tante, si riconoscono artisti quali Roa, Bue, LastPlak, Resto, Anton, Eyes, Fyuz, Jiem, Lastplak, Noteen, Psoman e tanti altri, tutti in cerca di muri a cui dare un’anima.

Un posto unico che il tempo porterà via con sé cancellando la sua storia ma lasciando un segno indelebile nelle foto e nel ricordo di chi ha avuto la fortuna e la curiosità di visitarlo.

 

 

pictures via Ekosystem.org