Favole, fumetti e architettura: questi gli elementi che hanno scandito la crescita di Federico Babina, bolognese di nascita, barcellonese d’adozione. Architetto nella mente ed illustratore nell’animo, attraverso il suo stile più che riconoscibile riesce ad unire questi due linguaggi diversi tra loro.

Iconica la sua serie Artistect, dove si diverte a creare delle illustrazioni in cui fonde insieme artisti e architetti, come “un dialogo immaginato e immaginario tra menti creative”. Il rigore e la libertà d’espressione s’incontrano e si scontrano, rappresentando architettura e pittura da punti di vista nuovi ed insoliti, come quelli di Kandinsky e Wright, o di Albers e Luis Barragán

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La serie Archiportrait si sviluppa invece partendo dal concetto che ognuno di noi rappresenta in qualche modo quello che fa, siamo i progetti che realizziamo. Babina ha disegnato i ritratti di 33 fra i più famosi architetti contemporanei -da Ludwig Mies van der Rohe, Rem Koolhaas, Antoni Gaudí a Tadao Ando- rappresentandoli con forme e volumi che seguono l’estetica propria dei loro progetti. Un bellissimo lavoro di sintesi, dove edifici e strutture diventano elementi dei loro visi: et voilà, in un’unica immagine abbiamo l’artista, le sue idee, i suoi progetti.

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Archimusic, Archiset, Archist city: altre tre serie dove musica, cinema e urbanistica si sposano a loro volta all’architettura in illustrazioni dinamiche e di forte impatto. Babina vuole dare forma ai sentimenti, colore alle emozioni per mezzo di disegni bidimensionali sfruttando la ricchezza del linguaggio che unisce in maniera armonica arti diverse creando una comunicazione polivalente.

Archimusic

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Archist city

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Archiset

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Storia dell’arte, musica, cinema, architettura… navigando nel portfolio di Federico Babina si passa fra tantissime tematiche differenti, fino ad arrivare alla nuova serie Archiatric dove viene affrontato il tema dei disturbi mentali. Attraverso linee, forme, e la gravità del color nero, prende forma la rappresentazione del disagio psichico, stati emotivi come ansia, depressione, fobie, autismo, insonnia, demenza, schizofrenia, bipolarismo. I disordini della mente, il susseguirsi di emozioni altalenanti, vengono descritti come un tunnel dai caratteri cupi, dove tutto evoca la solitudine di chi non riesce ad esprimere cosa sta vivendo. Una traduzione pittorica della mente attraverso un’architettura illustrata.