Chris Burden, chi era? Era un artista contemporaneo statunitense, definito uno dei principali artisti performativi: inizia così la sua parabola artistica infatti, con una performance, Shoot, dove si fa sparare al braccio sinistro con un fucile da un suo assistente da circa cinque metri di distanza, negli spazi della F Space Gallery in California. La definì un’esperienza mentale, una riflessione sulla consapevolezza che ad una precisa ora, come un appuntamento ben preciso, qualcuno gli avrebbe sparato. Era il 1971.chris burden_urban city_los angeles

Da quella prima performance tante sono state le azioni di Chris Burden, molte delle quali mirate a testare la resistenza del corpo umano, spingendolo verso il dolore fisico. Controverse, senza dubbio.

Una delle sue opere più conosciute è quella installata davanti all’entrata principale del LACMA, il museo di Arte Contemporanea di Los Angeles: Urban Light, del 2008, è composta da 202 lampioni di una volta, che di notte si accendono creando urgenza e straniamento, anche se a Los Angeles suscitare tali emozioni è quasi impossibile.

A New York invece, sulla facciata del New Museum, è ancora esposta l’opera Ghost Ship (2005), una barca di 30 piedi che veleggiò per una settimana lungo la costa inglese, installata nel 2013 in occasione di “Extreme Measures”, la più grande personale dedicata all’artista negli Stati Uniti.

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