Molteni & C. seems to take inspiration by its celebrated past: after the exhibition 80!Molteni, the creation of the historical archive and the opening of the Molteni Museum, the company has disclosed the Molteni Heritage Collcetion at the Salone del Mobile 2016, made of historical pieces in limited edition.

In 1955, Werner Blaser presented a dresser which gave him the first prize at the contest Prima mostra selettiva – Concorso internazionale del mobile in Cantù (Brianza region – Italy). The dresser was never produced until now. Molteni & C. has realised 100 enumerated pieces of the Blaser’s dresser, that earned the first prize thanks to the constructive system based on the basic junction on the triple fork, typical of the Japanese world. Still now the dresser of the Swiss designer is definitely actual, thanks to the essentials lines that, mixed with the warmth of the wood, make it timeless.

The bookshelf in curved wood from Yasuhiko Ito is few years younger, it earned the third prize at the Selettiva of 1959. Thinking that this shelving, done with curved iroko sticks upholsted with a double layer of poplar and veneered in teak, was produced at the end of Fifties gives the idea of the vanguard work of Itoh. At that time, the designer worked for months with the technicians of Molteni in order to find the best way to produce the shelf. Today, is it possible to buy one of the 100 enumerated pieces of this bookshelf, created for the Molteni Heritage Collection.

The ri-edition of these historical pieces is for Molteni & C. a tribute to who made the history of the brand, as it was in 2012 for the Gio Ponti Collection, but also it highlight the path of the company for the future: a way always oriented on the searching of excellence, as testify the designation of the architect Vincent Van Duysen as artistic director of the brand.

 

Molteni Salone design milano 2016_Molteni-Salone-design-milano-2016

Molteni & C. sembra prendere spunto sempre di più dal suo illustre passato: dopo la mostra 80!Molteni, la creazione dell’archivio storico e l’apertura del Molteni Museum, l’azienda brianzola ha presentato al Salone del Mobile 2016 la Molteni Heritage Collection, formata da pezzi storici in ri-edizione limitata.

Werner Blaser nel 1955 presentò una cassettiera che gli permise di vincere il primo premio alla Prima mostra selettiva – Concorso internazionale del mobile di Cantù che non entrò mai in produzione, fino ad oggi. Molteni & C. ha infatti realizzato 100 esemplari numerati della cassettiera di Blaser che si guadagnò il primo posto grazie al sistema costruttivo basato sulla giunzione semplice a triplice forcella, tipica del mondo giapponese. Ancora oggi il pezzo del designer svizzero è un pezzo assolutamente attuale, grazie alle linee essenziali che, unite al calore del legno, lo rendono senza tempo.

Di pochi anni più giovane, è invece la libreria in legno curvato di Yasuhiko Itoh, che si guadagnò il terzo posto alla Selettiva del 1959. Pensare che questa scaffalatura, formata da stecche curvate in iroko rivestite da un doppio strato di pioppo ed impiallacciata in teak, sia stata pensata e realizzata alla fine degli anni Cinquanta dà l’idea di come Itoh fosse all’avanguardia. All’epoca, il designer lavorò per mesi al fianco dei tecnici nel reparto produttivo Molteni per studiare il modo migliore per realizzarla. Oggi, è possibile acquistare uno dei 100 pezzi numerati di questa libreria, creata per la Molteni Heritage Collection.

La ri-edizione di questi pezzi storici rappresenta per Molteni & C. un tributo a coloro che hanno fatto la storia del marchio, come era stato nel 2012 per la collezione Gio Ponti, ma segna anche il cammino dell’azienda per gli anni futuri: un percorso sempre più orientato alla ricerca dell’eccellenza, come testimonia la recente nomina dell’architetto Vincent Van Duysen a direttore artistico del marchio.

 

 

17-Molteni MHC1_01_HR 18-Molteni MHC2_01_HR