Come ogni anno, qui a Madrid l’ultima settimana di novembre significa solo una cosa: Festival de Cine Italiano de Madrid, l’appuntamento più atteso con il cinema italiano che ha inizio oggi, e quest’anno dobbiamo ammettere di essere entusiasti.

Il programma è pieno zeppo di cortometraggi, documentari, film, incontri con registi e attori, il meglio del panorama del cinema italiano dell’anno scorso, che sbarca a Madrid dopo essere passato da festival internazionali quali Cannes, Toronto e Venezia.

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Polpettas Mag ha già divorato il programma e selezionato cosa andare a vedere: Acqua e zucchero. Carlo Di Palma: i colori della vita, un documentario di Fariborz Kamkari, sulla vita e il lavoro di uno straordinario direttore della fotografia italiano, che ha lavorato al fianco di grandissimi registi come Mario Monicelli (La grande guerra, L’armata Brancaleone), Woody Allen (Misterioso omicidio a Manhattan, Radio days, Hannah e le sue sorelle, e molti altri), Luchino Visconti (Ossessione), Vittorio De Sica (Ladri di biciclette), Michelangelo Antonioni (Blow Up, Deserto rosso), e moltissimi ancora.

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photograph by Brian Hamill

Fra i film non ci perderemo In guerra per amore, diretto e interpretato da Pierfrancesco Diliberto (in arte Pif), Pazze di gioia, di Paolo Virzì, con Valeria Bruni Tedeschi, e Veloce come il vento, di Matteo Rovere, con Stefano Accorsi.

Lunedì 28 avrà luogo un progetto speciale, Artecinema, che coniuga arte contemporanea e cinema, con la proiezione L’immortale (Gino De Dominicis), un documentario di Giorgio Treves sull’universo di un eccezionale artista italiano, con le testimonianze di Achille Bonito Oliva, Maurizio Calvesi, Vittorio Sgarbi, e altri ancora. A seguire alcuni cortometraggi documentari realizzati da Pappi Corsicato su Ettore Spalletti, Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Mario Merz e Richard Serra.

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E questa sera tutto inizia con l’apertura ufficiale e il gala di premiazione del riconoscimento alla carriera (Premio a Toda una Carrera) al compositore italiano Nicola Piovani, che nel 1998 vinse l’Oscar per la Miglior Colonna Sonora per La vita è bella di Roberto Benigni.

Detto ciò, non vediamo l’ora di cominciare!

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