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Prima di diventare il punto di riferimento della nightlife parigina, Marcel Proust ci veniva per fare il bagno. Nel 1978 divenne la risposta parigina allo Studio 54, pieno zeppo di Vip. Una istituzione culturale carica di sesso, droga, musica… e bagni di mezzanotte!

Before it became an icon of Parisian nightlife, it was Marcel Proust’s favourite bath house a century earlier. In 1978, it became Paris’ answer to Studio 54, overflowing with famous faces; a cultural institution fuelled by sex, drugs, disco … and midnight swimming.

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Les Bains Douches è stata costruita nel 1885 e inizialmente gestita dalla famiglia Guerbois come uno dei più famosi bagni termali della capitale. I lavoratori del vicino mercato, Les Halles, venivano la mattina presto e dopo aver lavorato tutta la notte per fare una doccia e bere un caffè. Per coloro che potevano permetterselo, lo stabilimento balneare era anche la mecca dei massaggi, offrendo bagni di vapore e di zolfo, sia turchi che russi.

Un giovanissimo Philippe Starck fu incaricato di trasformare l’interno dello stabilimento balneare in una discoteca, il suo secondo lavoro in assoluto come designer. Sviluppato su più piani, il locale aveva un bar e un ristorante, ma Starck mantenne la piastrellatura dello stabilimento e anche i bagni come parte della decorazione, cosa che sembra influenzare ancora oggi lo stile del designer nella costruzione di alberghi e ristoranti in tutto il mondo.

The bath house was first built in 1885 and run by the Guerbois family as one of the most famous thermal baths of the capital. Workers from the nearby market, Les Halles, would come early in the morning, after working all night to shower and drink coffee and calvados. For those who could afford it, the bathhouse was also a mecca of massage, offering sulphur and steam baths, both Turkish and Russian.

It was a very young Philippe Starck who was commissioned to transform the interior of the bathhouse into a nightclub, his second ever job as a budding designer. Spread over several floors, the venue had a bar and restaurant, but Starck kept the bathhouse tiling and even the baths as part of the décor, something that seems to still influence the designer today as he builds hotels and restaurants all around the world.

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“Magnifico, Magico, Mitico”, scrive un ex patron descrivendo Les Bains Douches, ricordando gli scatti del fotografo sempre presente nell’ex discoteca, Foc Kan. Sono abbastanza grezze le sue fotografie degli anni che trascorse immortalando quello che succedeva nel leggendario locale notturno; anni che egli considera come il momento più emozionante della sua vita.

La ‘Belle Epoque‘ dei club notturni era intorno al 1985, “quando non sapevamo nulla dell’AIDS. Ognuno faceva sesso con chiunque, sempre e ovunque, eravamo liberi.” Il lavoro di Kan è stato reso facile dall’infinita lista di personaggi famosi che frequentavano Les Bains Douches– e non parliamo di stelle dei reality televisivi, che il fotografo crede stia dietro alla scomparsa del glamour da discoteca. Stiamo parlando di vere e proprie leggende come Andy Warhol, Mick Jagger, Yves Saint-Laurent, Karl Lagerfeld, tutte le top model degli anni ’80, Jack Nicholson, De Niro, Bowie, Prince, Johnny Depp quando era ancora uscendo con Kate Moss e una ancora minorenne Vanessa Paradis che in seguito sarebbe diventata la madre dei suoi figli.

Le fotografie di Foc Kan a Les Bains Douches sono un “indovina chi!” ​​di volti famosi che si accendono sigarette, si ubriacano, ammiccano, si scatenano sulla pista da ballo e probabilmente fanno un bagno di troppo … La discoteca è stata definitivamente chiusa nel giugno del 2010 a causa di un “serio pericolo” per il pubblico, sembra a causa della rimozione di alcuni pilastri che erano fondamentali per il sostegno dell’edificio.

La festa era finita …

“Magnifique, Magique, Mythique”, writes one former patron describing Les Bains Douches, reminiscing over the photo gallery of the former nightclub’s resident photographer, Foc Kan. We’re looking at his raw photographs of the years he spent snapping the debaucherous goings on at the legendary night spot; years which he regards as the most exciting time of his life.

The ‘Belle Époque’ of clubbing, if you will, he claims was around 1985, “when we didn’t know all about AIDs. Everyone was having sex with everyone, anytime, anywhere, we were free.” Kan’s job was made easy by the endless list of celebrities that frequented Les Bains Douches– and we’re not talking stars of reality television, which the photographer believes is behind the demise of nightclub glamour. We’re talking real legends like Andy Warhol, Mick Jagger, Yves Saint-Laurent, Karl Lagerfeld, all the 80s supermodels, Jack Nicholson, De Niro, Bowie, Prince, Johnny Depp when he was still dating Kate Moss and an underage Vanessa Paradis who would later become the mother of his children.

Kan’s photographs at Les Bains Douches are a who’s who of iconic faces lighting cigarettes, getting drunk, overly friendly, dizzy on the dance floor and probably a little wet too …   The nightclub was finally closed in June of 2010 due to a “serious and imminent danger” to the public, in particular due to the removal of certain pillars that were kinda sorta important for holding up the building.

The party was over…

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Nel 2013 lo spazio divenne per breve tempo una residenza per artisti, con mosaici di ‘Space Invader’ e altra street art che decorava le stesse mura su cui Naomi Campbell e Mick Jagger si erano appoggiati, facendo flirtare i loro bicchieri di champagne.

Con la promessa di essere pronti per l’inverno 2014, Les Bains, che è sempre stato paragonato allo Studio 54, potrebbe ora diventare l’equivalente parigino di un altro luogo di ritrovo di celebrità, simbolo di Los Angeles, lo Chateau Marmont.

In 2013, the venue briefly became an artist’s residence, featuring the mosaics of ‘Space Invader’ and other street art which decorated the same walls that Naomi Campbell and Mick Jagger had leaned against, flirting with their glasses of champagne.

Promising to be ready in Winter 2014, Les Bains, which used to be comparable to Studio 54, is now planning to become the Parisian equivalent to LA’s iconic celebrity haunt, Chateau Marmont.

 

via messynessychic