Condividere concetti, dare ispirazione, migliorare oggetti comuni rendendoli facili all’uso: questa è la visione del design odierno di Oki Sato, architetto e designer giapponese. Nato in Canada, classe 1977, dal 2002 è alla guida del design office Nendo, il suo studio con base a Tokyo e con sedi a Milano e Singapore. È uno dei designer più attesi ogni anno alla Design Week milanese.

Tanti i premi ricevuti: Designer of the Year per la rivista inglese Wallpaper nel 2012, e per Maison & Objet nel 2015,  il Good Design Award, il German Design Award, l’Elle Deco International Design Award, e molti altri che lo hanno reso una figura di spicco e di riferimento nel mondo della progettazione.

Quest’anno all’interno di Superstudio ha presentato 10 progetti, Forms of movement, un percorso a dieci tappe che coinvolge oggetti comuni ma diversi tra loro, messi in luce da un cubo nero che li avvolge: movimento, punti di vista, matericità e usabilità.

Un portagioielli realizzato da sfere in fluorite che si muovono in numerose direzioni. Una cerniera lampo sviluppata in 5 modelli diversi che giocano tra di loro creando intersezioni, chiusure e unioni in grado di poter essere aperte anche con una sola mano. Un foglio – apparentemente – di carta che in realtà è una torcia che se si arrotola e produce luce calda verso l’esterno, mentre verso l’interno luce neutra.

Viene affrontato il concetto di morbidezza con materiali in netta antitesi come le lastre di policarbonato, di leggerezza con utensili da cucina in collaborazione con Daikin – dal becco/coperchio etereo come l’aria – e di matericita‘ con mattonelle texturizzate in legno e canvas. Si gioca con i punti di vista con vasi che cambiano disegno in base alla distanza dalla quale vengono osservati, illusioni ottiche di tavoli, tessuti e clessidre che sembrano scandire il tempo ed una tapparella che fiorisce in base al sole ed ai movimenti dell’uomo.

Se questo viaggio nell’immaginario Nendo necessita di un souvenir per poter esser ricordato, all’uscita alcuni distributori automatici dispensano capsule con mini sculture firmate dallo studio giapponese.

Il design semina idee, attendiamo la prossima fioritura.

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foto via Designbest.com