Luis Barragan Portrait

In the collective unconscious, minimal architecture is made of squared volumes with neutral shades, from white to beige and from gray to black.

But where are all the colors?

 

Probably, they all hide in the creations of Luis Barragán, the Mexican architect who started his research about color use in his studio-house in Mexico City. What you see from outside it is a building of reinforced concrete, but inside each color finds its perfect collocation: yellow colors the wood of the roof, magenta covers the wall of the stairwell and green furnishes the office.

All Barragán’s projects are characterised by the use of color as architectural element, as walls or transepts.

This is very interesting in fountains and swimming pools, for example, which are usually associated with cold colors such as blue, light blue and turquoise. Barragán -Pritzker Price in 1980- moves away from tradition, inserting fuchsia walls, taps integrated in red constructions, lilac fencing.

In other situations, the color is necessary as background for details which need to be emphasized: it is the case of Gilardi House in Mexico City, where he was asked to create the space around a jacaranda tree in the garden, and Barragán decide to put a lilac wall, the same color of the flowers of that tree.

Beyond the private projects, the most famous public work of the architect is certainly the Satellite Towers of Mexico City, made in collaboration with Ferreira and Goeritz. These towers had to be the ideal entrance to the Satellite Town, a residential area of the capital city of Mexico, projected by the urbanist Mario Pani.

The five towers with triangular drawing are painted in different colors, nowadays are blue, white, red, black and yellow, as it was in the original intentions of Barragán. Through the years they have been changed several times, decided sometimes by other artist and sometimes by economical reasons.

Barragán’s architecture, which developed when the International Style with its sub-trend of Rationalism and Bauhaus created projects based on neutral shades, represented a revolution: the Mexican architect showed to the world that color is not only a decorations, but indeed it is a real architectural element, that needs, not only, to take in consideration, but also to be projected.

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Casa Gilardi_Luis Barragan

luis-barragan-achitecture-shot-by-kim-zwarts-1988 Luis Barragan_Cuadra-San-Cristóbal

 

Luis-Barragan,Cuadra-San-Cristobal,Mexico-City,Mexico,1968

 

Nell’immaginario comune l’architettura minimal moderna è un insieme di volumi squadrati con toni neutri, dal bianco al beige e dal grigio al nero.

Ma dove sono andati a finire i colori?

Probabilmente, si sono rifugiati tutti nelle creazioni di Luis Barragán, l’architetto messicano che inizia la sua ricerca sull’uso del colore nella sua casa-studio di Città del Messico. Quello che si vede dall’esterno è un edificio in cemento armato grigio, ma all’interno ogni colore trova la sua collocazione precisa: il giallo sole va a colorare le assi del tetto a vista, il magenta copre la parete del vano scale e il verde oliva arreda lo studio.

Tutti i progetti di Luis Barragán sono caratterizzati dall’uso del colore come elemento architettonico vero e proprio, al pari dei muri o dei transetti.

Particolarmente interessante è l’uso che ne fa per piscine e fontane, che normalmente sono sempre associate a colori freddi quali blu, azzurri e turchesi. Barragán si discosta dalla tradizione, inserendo pareti fucsia, rubinetti integrati in costruzioni rosso mattone, recinzioni lilla.

In altri casi, il colore serve come sfondo per dettagli che vanno messi in risalto: è il caso di Casa Gilardi a Città del Messico, dove diventa necessario sviluppare lo spazio attorno ad un albero di jacaranda che si trova nel cortile: Barragán studia una parete lilla, lo stesso colore dei fiori di questa pianta.

Oltre alle opere private, il lavoro pubblico più famoso dell’architetto è sicuramente quello per le Torri Satellite di Città del Messico, realizzate in collaborazione con Ferreira e Goeritz. Queste torri dovevano essere l’ingresso ideale della città Satellite, un’area residenziale della capitale messicana, ideata dall’urbanista Mario Pani.

Le cinque torri a pianta triangolare sono dipinte in colori differenti che oggi sono il blu, il bianco, il rosso, il nero e il giallo, come era nelle intenzioni originali di Barragán, ma nel corso degli anni hanno subito numerosi cambi di colori, definiti a volte dalle intenzioni degli altri artisti che hanno contribuito all’opera e altre volte da motivi economici.

L’architettura di Barragan, che si sviluppa durante il periodo in cui il Movimento Moderno con le sottocorrenti del Razionalismo e del Bauhaus crea progetti dove a farla da padroni sono i toni neutri, rappresenta una rivoluzione: l’architetto messicano mostra al mondo come il colore non sia solo una decorazione, ma come in realtà sia un vero e proprio elemento architettonico che va pertanto non solo preso in considerazione, ma progettato.

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Luis Barragan_Mexico

Casa_Giraldi_Luis_Barragán

CoreyLeamon_Luis Barragan_San Cristoballuisbarragan5

Casa Eduardo Prieto Lopez,Luis Barragan,Mexico City,architectureCasa Eduardo Prieto Lopez_Luis Barragan Architecture,Casa Eduardo Prieto Lopez,Luis Barragan,Mexico City

 

Luis Barragan_Cuadra-San-Cristóbal_

Luis-Barragán.-Silencio-soledad-serenidad-jardines Luis-Barragán-architectureoscar_anchondo-house_study_luis_barragan_1

 

Luis-Barragan_Cuadra-San-CristobalMexico-CityMexico19681Luis Barragan,Fuente de los Amantes,Mexico City,Mexico,1968 Luis Barragan,Las Arboledas,Mexico City,Mexico,1962

 

 

 

 

 

 

 

 

Luis Barragán’s San Cristóbal stables in Mexico City