Like every summer, Madrid welcomes PHotoEspaña, an International festival of photography, and  more general, of visual arts,  and a wonderful gift to visitors and citizens.

A festival with exhibitions all over the city: leading museums, culturale institutions and the more renowned art galleries of the capital.

Besides the exhibitions, the festival organizes also Campus PHE, initiative that includes workshops and courses with international teachers of photography; Encuentros PHE, that collects a series of seminars and debates, and PHotoEspaña en la Calle, to create artistic interventions inside the urban life.

This year’s edition, from May 30th until August 27th, celebrates the 20th Anniversary of the festival, with more than 100 exhibitions, the works of 514 artists and a program of activities which takes place in more than 60 national and international venues.

Photography in these twenty years has developed really fast, the digital world has given a new dimension so much to the art as to the way we’re relating ourselves to the society; the 20th Anniversary is a great opportunity to carry on new ideas and different perspectives to the festival.

PHotoESPAÑA looks at the past, the present and the future. Photography world’s renowned names are side by side to emergent and still unknown artists. National and international scene are coming together. Load of points of view, where each one brings a unique vision of the festival, always different, always new.

The program presents two different sections: the Official one and the Off Festival. This year PHotoEspaña gave “carte blanche” to Alberto García-Alix, The National Photography Prize winner, to select six authors and one activity under the title “The Exaltation of the Human Being. A heterodox look.”

Among the 22 expositions of the Official Section:

At Fernán Gómez Centro Cultural de la Villa (June 1 – July 30)

  • Lalibela, cerca del cielo. Cristina García Rodero
  • Carbono. Gil Antonio Munuera
  • Pensar en futuro, nuevos relatos fotográficos en Dakar. Collettivo

At Museo Cerralbo (June 2 – September 3)

  • España. Años 50. Carlos Saura

At Tabacalera (June 22 – September 3)

  • Guía nocturna de museos. Fernando Maquieira

We had the chance to visit the Real Botanical Garden in Madrid, that, besides possessing more than 30 thousand of plants and amazing flowers, hosts two exhibitions of the Official Section: Cuba by Elliott Erwitt and Matemáticas by Peter Fraser, til July 31st.

______

This new work of Peter Fraser, as you can see from the title Matemáticas, is based on the idea that reality has a mathematical origin, at its deepest level. Photographing what he meets in his everyday life (a simple plate with tomatoes, a horse, portraits, fishes at the market), he tries to transmit the idea that mathematics can explain the world, or at least, describe it in a way to approach an explanation. Fraser invites us to give form to everything we see, and so to provide an answer.

peter_fraser

______

But let’s focus on Elliott Erwitt, one of the most famous and admired American photographers in the world: a visual poet, known for his black and white ironic shots that capture decisive instants of daily life.

Erwitt was born in Paris in 1928, and in 1939 he emigrated to the Unites States with his family. In 1953 he was invited to become a member of Magnum Photos by the founder, Robert Capa, and he started photographic projects all over the world. He shot iconic celebs like Marilyn Monroe on various film set, Khrushchev and Nixon in Mosca, the president John F. Kennedy, and Fidel Castro and Che Guevara in La Havana. Right from this trip to Cuba came about the show exhibited to the Botanical Garden.

Erwitt first travelled to Cuba in 1964, commissioned by Newsweek to follow Che Guevara and Fidel Castro. There he shot his famous photograph -become iconic- of the two. Cuba remained always in Erwitt’s heart and finally in 2015, at age 87, he could go back to the island, managing to document a new La Havana, capturing moments of everyday life, always rigorously with his black and white.

The exhibition organized by PHotoEspaña, comprises works from both journeys to Cuba, in 1964 and more than 50 years later in 2015. Right after the entrance, you can admired some of the photos taken in 1964, with awesome stolen moments to the daily life, from a baseball play to people walking down the street, always giving an extraordinary point of view on reality.

Elliott_Erwitt_1964

The famous portraits of Che Guevara and Fidel Castro belong to this series: they can transport you inside the ferment of that period, but at the same time, letting you glimpse their simplicity, their normal life.

1964_erwittErwitt_1964_Elliott

The second series, from 2015, shows a new and different La Havana, but Erwitt always manages to capture the essence. Thanks to stolen glances of some small bars costumers, a papaya and bananas seller in the street, and children at the haircut, you can experience a beautiful and adventurous and amazing journey the Cuba.  

Well, do not miss the chance to visit PHotoEspaña and the Real Botanical Garden if you’re in Madrid this summer!

Erwitt_Elliott_1964Erwitt_2015Erwitt_Elliott_2015

Italian version

Come ogni estate Madrid regala ai suoi abitanti e visitatori PHotoESPAÑA.

Si tratta di un festival internazionale incentrato sulle arti visive e in particolar modo sulla fotografia, con esposizioni sparse in tutta la città: dai principali musei, istituzioni e gallerie d’arte più emblematiche della capitale.

Oltre le mostre, il festival organizza anche Campus PHE, iniziativa che comprende laboratori e corsi con maestri della fotografia internazionali; Encuentros PHE, che raccoglie una serie di seminari e dibattiti ed PHotoEspaña en la Calle, per realizzare interventi artistici all’interno della vita urbana.

Quest’anno il festival celebra il suo 20° Anniversario, dal 30 maggio al 27 agosto, con più di 100 esposizioni con opere di 514 artisti e un programma di attività che prendono luogo in più di 60 sedi nazionali e internazionali.

In questi vent’anni la fotografia ha avuto un enorme sviluppo, il mondo digitale ha dato una nuova dimensione tanto all’arte come alla forma di rapportarsi e presentarsi nella società; la celebrazione del 20° Anniversario dà la possibilità di portare avanti nuove idee e sviluppi al festival.

PHotoEspaña guarda al passato, al presente e al futuro. Nomi consacrati della fotografia si uniscono a nomi emergenti e ancora sconosciuti. Il nazionale è in continua convivenza con l’Internazionale. Un insieme di punti di vista, dove ognuno porta una visione del Festival unica, differente, nuova.

La programmazione è suddivisa in due sezioni: Ufficiale e Festival Off, con l’assegnazione di vari premi agli artisti partecipanti.

In più quest’anno il festival ha dato “carta bianca” ad Alberto García-Alix, Premio Nazionale della Fotografia, per selezionare sei fotografi e un’attività con il tema “La exaltación del ser. Una mirada heterodoxa.” (L’esaltazione del sé. Uno sguardo eterodosso.)

Tra le 22 esposizioni della Sezione Ufficiale:

  • Lalibela, cerca del cielo. Cristina García Rodero
  • Carbono. Gil Antonio Munuera
  • Pensar en futuro, nuevos relatos fotográficos en Dakar. Collettivo

Presso il Fernán Gómez Centro Cultural de la Villa (dal 1 Giugno al 30 Luglio)

  • España. Años 50. Carlos Saura

Presso Museo Cerralbo (dal 2 Giungo al 3 Settembre)

  • Guía nocturna de museos. Fernando Maquieira

Presso Tabacalera (dal 22 Giugno al 3 Settembre)

In questi primi giorni del festival, sono passata dal Giardino Botanico Reale di Madrid, che, oltre a possedere più di 30 mila piante e splendidi fiori, ospita, fino al 31 Luglio, due mostre della Sezione Ufficiale: Cuba di Elliott Erwitt e Matemáticas di Peter Fraser.

La mostra di Peter Fraser, come si può intuire dal titolo Matemáticas, si basa sull’idea che a un livello più profondo, la realtà sia di natura matematica.

Fotografando ciò che incontra nella sua vita quotidiana (un semplice piatto con dei pomodori, un cavallo, ritratti di persone, pesci al mercato) vuole trasmettere l’idea che la matematica può spiegare il mondo, o almeno, descriverlo in modo comprensibile. Fraser ci invita a dare forma a tutto ciò che vediamo, dando così una risposta.

Ma soffermiamoci su Elliott Erwitt, uno dei fotografi americani più famosi e ammirati nel mondo, poeta visuale, noto per i suoi scatti ironici in bianco e nero che catturano attimi perfetti e decisivi di vita quotidiana.

Nasce nel 1928 a Parigi, nel 1939 si trasferisce in America con la famiglia. Nel 1953 fu reclutato da Robert Capa per lavorare presso l’agenzia Magnum Photos, da allora iniziò progetti fotografici in tutto il mondo. Ha ritratto personalità iconiche come Marilyn Monroe su vari set cinematografici, Khrushchev e Nixon a Mosca, il presidente John F. Kennedy, e Fidel Castro e Che Guevara all’Havana. Proprio su questo suo viaggio a Cuba si sviluppa la mostra esposta al Giardino Botanico.

Erwitt viaggiò a Cuba per la prima volta nel 1964, incaricato dalla rivista Newsweek, per accompagnare e seguire appunto Che Guevara e Fidel Castro. Fu qui che con la sua camera catturò i primi piani, diventati poi immagini iconiche, dei due personaggi.

Cuba rimase sempre nel cuore di Erwitt e finalmente nel 2015, all’età di 87 anni, riuscì a tornarci.

Riuscendo a documentare una nuova Havana, catturando momenti di vita quotidiana, sempre rigorosamente in bianco e nero.

L’esposizione organizzata da PHotoEspaña, presenta fotografie di entrambi i viaggi, fatti a più di 50 anni di distanza dal fotografo.

Appena entrati si possono ammirare alcune delle fotografie scattate nel viaggio del 1964, con una magnifica documentazione di attimi rubati al quotidiano, da una partita di baseball a dei passanti per strada, riuscendo sempre a regalare un punto di vista della realtà assolutamente straordinario.

Fanno parte di questa prima serie anche i famosi ritratti di Che Guevara e Fidel Castro, che riescono nello stesso tempo a trasportarti dentro il fermento di quel periodo, facendoti però intravedere anche la “normalità” e semplicità delle due icone.

Si passa poi alla seconda serie, quella del 2015, è una nuova e differente Havana, ma Erwitt riesce sempre a scovare e catturare l’essenza.

Dagli sguardi rubati dai banconi di piccoli e improbabili bar, al venditore per strada di papaya e banane, a bambini dalla parrucchiera, rivivi un bellissimo viaggio avventuroso e sorprendete dell’isola.

Insomma, se siete o passate da Madrid quest’estate, non potete perdervi l’occasione di visitare il Giardino Botanico Reale e le due esposizioni all’interno, e ovviamente poi scoprire voi stessi altre imperdibili esposizioni offerte da PHotoEspaña.