Uno dei temi più caldi attualmente – e che ancora non ha incontrato una risposta: le migrazioni di massa di persone che abbandonano casa loro e superano il confine del proprio Paese. On Printed Paper ci fa analizzare cosa successe due anni fa nella città di Como attraverso il fotolibro Confine, con un ritratto quanto mai realistico di questo fenomeno.

 

Nell’estate del 2016, centinaia di migranti hanno cercato di raggiungere l’Europa del Nord attraverso la Svizzera. Respinti dalla frontiera sigillata queste persone, fino a 500 nel momento di massima emergenza,  si sono ritrovate bloccate nella stazione ferroviaria di Como San Giovanni e nel suo parco,  in attesa di conoscere il loro futuro.

Confine. Una narrazione collettiva di quando il parco della stazione San Giovanni di Como si è trasformato in un campo profughi ci riporta a Como, alla calda estate del 2016, e attraverso le parole di Philip di Salvo, Andrea Quadroni, Alessandro Ronchi e Luigi Mastrodonato, e le fotografie scattate da Mattia Vacca e Emanuele Amighetti  racconta la storia di queste persone e la reazione della città di Como, costretta a riconoscere e ricordare il suo status di città di confine.

Confine è stato realizzato grazie a una campagna crowdfunding su Kickstarter. Una parte dei soldi raccolti è stata donata in beneficienza a un’associazione che si occupa di accoglienza ai migranti sul territorio di Como.

Un libro che non ha bisogno di altre parole per essere raccontato.

confine on printed paper

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photobook Confine On printed paper

Text and images by On Printed Paper