Finora questa è stata un’estate atipica per quanto riguarda la meteorologia: temperature miti e pioggia inaspettata al posto del solito sole e cielo azzurro. Nonostante questo Lisbona rimane una delle destinazioni più gettonate in Europa, con un centro storico vibrante che sta cambiando rapidamente per dare il benvenuto al crescente numero di turisti. Di certo non auguriamo neanche una goccia di pioggia sulle vostre vacanze, ma nel caso succedesse abbiamo un consiglio per il riparo perfetto. Fino al 10 settembre presso il museo Calouste Gulbenkian potete visitare la mostra “Post-Pop. Beyond the commonplace.” Sarà un’occasione per visitare anche il museo, la collezione permanente e per usufruire del suo bellissimo giardino nascosto a poca distanza dal centro città.

Calouste Gulbenkian Museum

La mostra si concentra nel periodo tra il 1965 e il 1975 e sulle opere di artisti inglesi e portoghesi. Le opere esposte accompagnano il visitatore in un viaggio attraverso le diverse preoccupazioni sociali del periodo storico in questione: l’emancipazione femminile, la rivoluzione sessuale, l’impegno politico. La società stava cambiando e gli artisti erano sia parte che voce di tale movimento.

Exhibition-Calouste-Gulbenkian-Museum

É fondamentale capire l’importanza delle opera e del materiale esposto nel contesto politico del Portogallo in quel decennio: il paese viveva gli ultimi anni della dittatura che terminò con la Rivoluzione dei garofani il 25 aprile 1974. Il lavoro degli artisti portoghesi era di protesta, ma anche una rappresentazione dei cambiamenti che la società stava vivendo, nonostante la chiusura verso l’esterno e la censura imposta.

Considerando l’importanza del contesto storico e sociale sia in Portogallo che nel Regno Unito le curatrici hanno dato un’attenzione speciale nel creare una mostra nella mostra, una sorta di analisi approfondita delle questioni principali del periodo spiegate nella loro cornice sociale e politica.

portugal museum

Tra i vari artisti portoghesi e britannici esposti ci sono: Paula Rego, Eduardo Batarda, José de Guimarães, Teresa Magalhães Ruy Leitão, Michael Perton, Tom Phillips e Allen Jones.