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Victor Vasarely-

Ungherese, classe 1908, Victor Vasarely è conosciuto per i suoi effetti ottici, le sue griglie colorate e le zebre che si mangiano la coda. Forse non tutti sanno che Vasarely è cresciuto a pane e Bauhaus: dopo medicina, studiò  con Gropius e Moholy-Nagy a Budapest.

Victor Vasarely

La sua arte parte da una profonda ricerca visiva, leggi ottiche, contrasti simultanei e teorie dei colori. A Vasarely non interessano dissertazioni concettuali, quello che gli interessa è quello che si vede, il dato immediato della percezione.

Victor Vasarely art art Victor Vasarely

Affermò nel 1963 che da piccolo si fece male ad un braccio, e mentre stava a fissare la garza posta a bendaggio sulla ferita, iniziò a rimanere affascinato da questo “micro-universo, sempre uguale e tuttavia diverso”.

Scrisse di lui Maurizio Calvesi, sul Corriere della Sera il 12 maggio 1974:

«la convinzione di poter, con la fresca e gaia sollecitazione dell’arte, ‘rigenerare’ o ‘ricreare’ il mondo» […] «come avrebbe detto Giacomo Balla, nelle cui losanghe e triangoli iridescenti o bianco-neri applicati anche al mobilio e all’abbigliamento, troviamo non forse a caso una vaga premessa – tra Liberty e Futurismo – della concezione vasareliana».

 

Victor Vasarely_ Victor Vasarely

sculpture Victor Vasarely Foundation Vasarely

Victor Vasarely e molti altri rappresentanti della Kinetic Art e la Optical saranno in mostra a New York a partire da oggi.

“The sharper perception, Kinetic Art, Optical and beyond”

La mostra, a cura del critico d’arte e fondatore Giovanni Granzotto, si terrà dal 14 gennaio al 12 marzo nel nuovissimo spazio, che si sviluppa su oltre 160 mq, al civico 255 sulla Bowery. Saranno esposte una quarantina di opere di vari autori, realizzate attraverso i media più insoliti e dinamici.

I protagonisti di questo evento saranno circa venti, che, partendo dai capiscuola Vasarely, Schoffer e Munari, passando per alcuni maestri delle più importanti correnti Optical come Biasi, Cruz-Diez e Julio Le Parc e quelli che hanno gravitato intorno al progetto Azimuth e Zero, come Bonalumi, Piene e Simeti, approdano infine alle ricerche più che mai attuali ed odierne di artisti più giovani come Riccardo De Marchi, Marco Casentini, Marcello De Angelis e Gabriele Grossi.

GR-Gallery new york