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Quando la carta incontra l’arte

C’è qualcosa di magico nei libri, per chi ama la carta stampata. Hanno il potere di far rivivere altri luoghi, altre ere, vite e vissuti altrui. I libri, solitamente, affascinano per il potere di far evadere dalla realtà grazie alle parole scritte. Difficile pensare ad un libro che possa essere visivamente stimolante per la sua caratteristica fisica così come che per il suo contenuto. La grafica diventata artista Linda Toigo, invece, riesce a dare a vecchi libri una nuova vita. Sotto le sue mani esperte, grazie agli attrezzi del mestiere e alle tecniche dell’intaglio su carta, riesce a trasformare le parole in opere d’arte tridimensionali belle e visivamente stimolanti.

Toigo, che in Italia ha studiato architettura, si è trasferita a Londra nel 2009 per frequentare un master di grafica. Nel corso dei suoi studi è venuta a conoscenza della tecnica della ‘decostruzione del libro’, un procedimento che altera i libri fino a renderli delle vere e proprie opere d’arte. La maggior parte delle volte, ciò che viene ‘scavato’ da un volume è una trasposizione tridimensionale del contenuto scritto; altre volte, invece, è solo un punto di partenza per la creazione di qualcosa di diverso.  Un esempio di questo ultimo processo è stato esposto la scorsa primavera nella mostra Guide to Elsewhere. Prendendo spunto dal libro Il dizionario dei luoghi immaginari di Alberto Manuel e Gianni Guadalupi, che descrive luoghi fantastici in modo minuzioso con tanto d’illustrazioni e cartine, Toigo ha ‘scavato’ nella carta la sua interpretazione di mondi fantastici dove  la sua passione per i viaggi, i ricordi legati a paesaggi lontani e le sue letture preferite hanno giocato un ruolo importante nella realizzazione delle opere.

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Il punto di partenza di questo viaggio all’interno del mondo fantastico della Toigo è stato una serie di guide ormai inutilizzate. Estraendo l’eccesso di carta superflua, la giovane artista ha creato qualcosa di nuovo: immagini tridimensionali che traggono riferimento da ricordi di viaggi, immaginari visivi e interpretazioni personali di libri letti in passato e associati a un determinato paese. Ad esempio, la guida del Brasile è stata il punto di partenza dalla quale Linda, ‘lavorandone’ le pagine, ha estratto una scena di Cento anni di solitudine di Gabriel Garcia Marques. Il preciso riferimento è nel passaggio in cui il protagonista principale, José Arcadio Bendia, ha intrappolato svariati uccelli esotici in una gabbia dorata. Sebbene il racconto sia basato in Colombia, i colori della copertina del Brasile (verde, blu e giallo) assieme ai sentimenti e alle sensazioni dell’artista, l’hanno portata a riprodurre su carta la scena.

Un’ altra guida, invece, quella della Germania ha costituito la base per ricreare un estratto de Gli immortali di Borges, espresso visivamente attraverso un agglomerato di grattacieli in 3D.

Questo processo di unire idee, letture, e questa particolare tecnica d’intaglio è stato il filo conduttore di tutte le nove guide presenti nella sua mostra. Prima di creare Guide to Elsewhere l’artista italiana aveva già utilizzato questa particolare tecnica per affrontare un tema meno ‘fantastico’ ma più contemporaneo: usando la sua arte, infatti, Toigo aveva dato inizio a una riflessione sulla percezione femminile di bellezza al giorno d’oggi. Usando delle vecchie riviste di moda (D, Cosmopolitan e Vanity Fair), Linda  ha messo in rilievo solo alcuni particolari dell’immagine presente in ogni pagina che, visti nell’insieme a rivista chiusa, vanno a creare un’immagine provocatoria. Bocche sorridenti, occhi truccatissimi, gambe lucenti e sorrisi inquietanti – fuori dal loro consueto contesto – danno voce a una profonda riflessione sugli attuali canoni estetici femminili.

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Attualmente, Linda è a Taiwan per due mesi per una ‘artist residency’ presso il Soulangh Artist Village, un’ex fabbrica dello zucchero trasformata in uno spazio creativo e museale, per ‘scoprire la cultura e tradizione locale e al contempo prepararsi per la sua prima esibizione taiwanese che aprirà il 23 Novembre. L’ispirazione di questo suo ultimo lavoro – illustrazioni ritagliate in carta alte due metri – è scaturita da una serie di celebrazioni e rituali alle quali Linda ha assistito nelle prime settimane di permanenza a Taiwan. In alcuni dei suoi lavori, dunque, ci sarà una personale interpretazione di una cerimonia dedicata al Banyan Tree, un particolare albero che in alcune culture è considerato sacro, e la cerimonia del ‘Donggang King Boat’ che si svolge ogni tre anni a ottobre.

Una volta tornata a Londra, Toigo continuarà a sperimentate con illustrazioni ‘paper cut’ di grandi dimensioni.

Per saperne di più sull’artista Linda Toigo, ecco la sua pagina.

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Linda Togo: when paper meets art

There is something magical about books if you are a book lover. They have the power to teleport you to other places, to other eras, and even to others’ lives and experiences. For this reason, prior to meeting the Italian graphic designer turned book artist, Linda Toigo, to me books were a medium that allowed the reader to lose themselves through words, descriptions and feelings that a specific author could evoke and describe. It might be difficult to think of of a book as something visually engaging because of its unique qualities as much as its content. Linda gives old books a new life and another perspective. Under her expert hands, thanks to her tools and book carving techniques, she creates tridimensional, visually engaging and beautiful transpositions of written words.

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Toigo, who back in Italy trained as an architect, moved to London in 2009 and enrolled on an MA in graphic design. During her studies, she discovered ‘book deconstruction’, an art technique that alters books by transforming them into tridimensional art pieces. Most of the time, what is carved out of the book is a physical  transposition of its content. In other occasions, the book is just a starting point for conceiving something totally different. Her last exhibition titled Guide to elsewhere, which was showcased in London last spring, was the perfect example of this last process. Taking inspiration from  Alberto Manuel and Gianni Guadalupi’s book, The dictionary of imaginary places which describes in details non-existent places through maps and illustrations, Toigo carved out on paper her personal take on fantastic worlds where her passion for travels, landscapes, and literature play a big part.

The starting point of this journey into Toigo’s imaginary world, was a set of discarded travel guides of places which were visited by the artist. By carving out excess paper, she created something completely new: tridimensional paper images with references to her travels’ memories, visual imageries and personal feelings about novels that she read in the past and which she associates to a specific country. For example, a guidebook of Brazil, was the white canvas on which Togo carved out a scene from Gabriel Garcia Marquez’s novel, One hundred years of solitude. In this scene of the novel, the main character Josė Arcadio Buendia, had trapped in cages different species of marvellous and colourful birds. Although the novel is originally based in Colombia, the colours of the Brazilian guidebook’s cover (green, blue and yellow), along with the artists’ feelings and sensations experienced while travelling in that country years before, have brought her to translate these feelings into different coloured birds trapped inside a golden cage. 

Her other work, a German  guidebook, was the starting point for her take on Borges’ The Immortals, which featured an agglomeration of buildings and skyscrapers.

This process of merging ideas, book inspirations and carving techniques was used for a group of guidebooks (nine in total) exhibited in London during her last show. However, travel, literature and imaginary worlds are just part of Linda’s interests. Prior to Guides to Elsewhere, the Italian artist used her book carving knowledge for a more down-to earth yet contemporary matter: using her art to start a reflexion on today’s perception of beauty for women. Using old fashion magazines, she singled out specific elements of each page, which, once overlapped, created a new and more disturbing image. Smiling lips, heavy dolled up eyes, translucent legs and disturbingly white smiles – outside their original context  gave voice to a more in-depth reflection of nowadays’ feminine beauty aesthetic.

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Currently Linda is in Taiwan for a 2-month artist residency where she “is discovering local habits and cultures” at the Soulangh Artist Village while preparing for her first Taiwanese exhibition which will open on the 23rd of November. The inspiration for her latest work, a two-meter tall set of paper cut illustrations, came from rituals that have stuck in her mind and that she first witnessed during the early days spent in the country. Among these, her new work will feature her interpretation of a ceremony that involves the Banyan tree and the Donggang King Boat Ceremony which occurs every three years in October.

Once back in London, she plans to carry on working with large scale paper cut illustrations.

Discover more about Linda Toigo.