Con una sovrabbondanza di eventi organizzati in occasione del London Design Festival (LDF), ce n’è uno assolutamente da non perdere: la London Design Biennale (LDB), organizzata dalla Somerset House in collaborazione con Jaguar, è visitabile fino al 27 settembre.

37 paesi hanno interpretato il tema ‘UTOPIA 2016: Un anno di fantasia e possibilità’, in occasione del 500 °anniversario della pubblicazione del testo di Tommaso Moro, in risposta al tema della Biennale 2016: Utopia by Design.

Tra tutte le installazioni, opere d’arte, prototipi e disegni creati da rinomati architetti, designer, scienziati, scrittori e artisti ce ne sono alcune che coinvolgono attivamente i visitatori come, ad esempio, una scultura cinetica di grandi dimensioni, delle installazioni digitali ambientati in realtà’ virtuali ed eventi culinari pop-up .

Alcune delle opere presentate sono più filosofiche e, a volte, anche un po’ enigmatiche; altre invece, riescono a trasmettere abilmente questioni complesse. Nella maggior parte ricorrono temi quali l’inquinamento, il riscaldamento globale, la sovrappopolazione, la sostenibilità, le migrazioni e i conflitti, l’inquinamento, l’innovazione tecnologica, la scarsità d’acqua e l’uguaglianza sociale.

Qui sotto, la nostra personale scelta da non perdere!

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South Africa – Sud Africa

Questa divertente opera -che è anche tra le più instagrammate!- è composta da enormi bozzoli dalla forma di animali, sospesi in aria grazie a delle corde legate al soffitto.  Progettata dal designer di Città del Capo Porky Hefer, è interamente realizzata a mano da artigiani locali che hanno avuto come punto di riferimento solo gli schizzi di Hefer. Niente render o modellini quindi, solo puro talento.

I protagonisti sono M.Heloise (Manta), Crocodylus Eugenie (coccodrillo), Lolita Blackfish (amante di balena), Piranha 1: Nerina (Piranha) e Panthera leo (leone). Panthera leo è l’autoritratto del designer, e l’unico animale con un interno in pelle di pecora piuttosto che in pelle di mucca.

Anche se esternamente l’installazione sembra molto giocosa, in realtà gli animali fungono da riflessione personale del designer sul tema dell’utopia. Il fatto che le opere “galleggino”, infatti, è sinonimo di “una società che si dondola su un filo”, mentre gli interni invitanti sono il luogo dove rifugiarsi quando si diventa ansiosi di fare un passo indietro e guardare il mondo da una prospettiva diversa.

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Lebanon – Libano

Se non siete stati in Libano, dopo aver visitato la LDB potreste cambiare i vostri piani di viaggio. L’architetto Annabel Karim Kassar ha cercato di portare il Libano a Londra attraverso la sua installazione, ricreando le strade libanesi come sono a Beirut. 

La struttura proposta dalla Kassar ricrea la facciata degli edifici libanesi, caratterizzata da cavi elettrici aggrovigliati, segnali stradali, e le carriole traboccanti di venditori ambulanti. C’è un piccolo cinema, e negozi tradizionali da alimenti come falafel, shawarma, succo d’arancia e pane, di un negozio di barbiere autentica e persino un fornitore di servizi igienici in ceramica. La ciliegina sulla torta che rende l’esperienza indimenticabile è la possibilità di assaggiare il cibo libanese di Mourad Mazouz, il cervello dietro ai ristoranti 404 e Derriere a Parigi e Momo e Sketch a Londra.

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Spain – Spagna

È una delle opere più amate grazie all’utilizzo del VR (Virtual Reality), ed  è composta da un’installazione artistica e una audiovisiva. Accedendo allo spazio attraverso un tunnel di fili multicolori, si finisce in una stanza in cui attraverso una mascherina VR si è in grado di esplorare come apparirà la città di Santander in Cantabria (Spagna) fra 100 anni, mostrando i possibili sviluppi futuri sulla base delle tendenze emergenti in materia d’innovazione.

La struttura proposta dalla Kassar ricrea la facciata degli edifici libanesi, caratterizzata da cavi elettrici aggrovigliati, segnali stradali, e le carriole traboccanti di venditori ambulanti. C’è un piccolo cinema, e negozi tradizionali da alimenti come falafel, shawarma, succo d’arancia e pane, di un negozio di barbiere autentica e persino un fornitore di servizi igienici in ceramica. La ciliegina sulla torta che rende l’esperienza indimenticabile è la possibilità di assaggiare il cibo libanese di Mourad Mazouz, il cervello dietro ai ristoranti 404 e Derriere a Parigi e Momo e Sketch a Londra.

È una delle opere più amate grazie all’utilizzo del VR (Virtual Reality), ed  è composta da un’installazione artistica e una audiovisiva. Accedendo allo spazio attraverso un tunnel di fili multicolori, si finisce in una stanza in cui attraverso una mascherina VR si è in grado di esplorare come apparirà la città di Santander in Cantabria (Spagna) fra 100 anni, mostrando i possibili sviluppi futuri sulla base delle tendenze emergenti in materia d’innovazione.

london design biennale - france

right: a frame from ‘The Astounding Eyes of Syria’

France – Francia

In questa installazione, semplice ma potente, il saggista, artista, designer e regista Benjamin Loyauté indaga il potere consolidante dei dolci. Tramite il documentario intitolato The Astounding Eyes of Siria, Loyauté registra i ricordi dei rifugiati siriani associati alla Louloupti, una caramella rosa tipica di Damasco e amata da tutti i siriani.

Il film di 18 minuti è stato girato in segreto nel campo profughi di Beqaa Valley nell’inverno del 2016, e al suo interno si mescolano scene finte con interviste a siriani sfollati che vivono nel campo. Insieme con il cortometraggio, Loyauté ha ricreato i Louloupti e li ha messi in piccoli pacchetti all’interno di un distributore automatico nella stessa stanza dove il film viene trasmesso. Possono essere acquistati dai visitatori per un piccolo contributo di £ 5. Una volta raccolti, il ricavato andrà a un ente di beneficenza scelto appositamente per il suo programma di formazione per i profughi e bambini sfollati.

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Saudi Arabia – Arabia Saudita

La Water Machine esprime l’idea dalle abitudini di utilizzo dell’acqua in maniera tanto efficace quando divertente. Un’enorme distributore di caramelle svetta al centro della stanza e permette ai visitatori di acquistare acqua racchiusa in piccole capsule di plastica.

Lo scopo è quello di mettere in rilievo la mercificazione delle risorse naturali in modo banale e, apparentemente, senza sforzo.

russia-london design biennale

©moscow design museum

Russia 

Una menzione speciale va alla Russia che, attraverso la mostra Discovering Utopia: Lost Archives of Soviet Design, permette al visitatore di scoprire il design straordinario del suo passato, attraverso materiale inedito, interviste  e prototipi.

La mostra presenta mini cornici che coprono tutte e quattro pareti della stanza quasi fino al soffitto nelle quali è possibile vedere prototipi e progetti di design sovietici, video di mostre e conferenze tenute da VNIITE ( All-Union Research Institute di estetica tecnica ) , e le attività quotidiane di uno studio di progettazione sovietico dagli anni ‘60 fino alla fine degli anni ’80. C’è anche un documentario che presenta designer russi, storici del design, e designer provenienti da importanti produttori sovietici.

E’ una rara testimonianza di come i progettisti sovietici fossero sognatori e autori di progetti audaci, molti erano troppo in anticipo sui tempi e oltre le capacità dell’industria moderna. In questo senso erano, in sostanza, utopici.

The LDB is open daily from 11AM

Tickets: £15/£10 concessions • On sale via ticketmaster 

For further information: www.londondesignbiennale.com • @londonbiennale | #LDB16

• All photos by Viviana Attard, except where otherwise noted •