Annegien Van Doorn è una visual artist, ma come lei stessa dice, alle feste preferisce definirsi fotografa. Per comodità. In realtà è una delle migliori visual in circolazione. E per sua fortuna non lo diciamo solo noi.

Nata a Vlissingen, in Olanda, frequenta prima la St. Joost Art Accademie di Breda dove si laurea in fotografia e per finire il suo percorso scolastico si sposta a Barcellona cambiando però il suo campo di studi in visual art. Ad Annegien lo studio della fotografia andava un po’ stretto, troppo ingessato.

A Barcellona Annegien inizia a scattare foto e a catalogare tutte quelle situazioni di ordinario caos che normalmente abbiamo nei nostri appartamenti. Questo diventerà il suo filone di lavoro principale, non gli appartamenti intendo, ma l’ordinario, il giornaliero. E in particolar modo quelle situazioni in cui gli oggetti assumono una funzione diversa rispetto a quella originaria.

Cosi Annegien diventa una sorta di cacciatrice di queste situazioni fintanto che il suo occhio non diventa così allenato a riconoscere il potere intrinseco degli oggetti che decide anche di intervenire su alcune situazioni. Si crea quindi una sorta di mistero poiché non sappiamo in quali situazioni l’artista sia intervenuta modificando lo scenario e quali situazioni siano invece “reali”.

“A volte il mondo che ci circonda ci sorprende già di per sé, e sono le situazioni stesse a presentarmisi già pronte per essere fotografate. A volte però comincio a immaginarmi nella mia testa come una situazione possa trasformarsi in qualcosa di totalmente diverso e quindi non posso impedirmi di intervenire.”

photography_Annegien-van-doorn In Passing series

 

Questa raccolta di “strane” situazioni diventa per Annegien la base di produzione dei suoi progetti personali, ma anche di lavori su commissione, e ciò lo vediamo bene in In Passing e Domestic Science che sono anche parte di Fabulous Failures, mostra collettiva curata da Erik Kessels per Le Rencontres de la Photograhie di Arles 2016 ed attualmente esposta al Le Botanique di Bruxelles fino al 20 Agosto.

photography_Annegien van doorn_In Passing series

 

In Passing e Domestic Science ci mostrano l’incredibile abilità di Annegien di osservare il quotidiano e trasformarlo in qualcosa in più. Questo è il suo modo speciale di vivere la vita di tutti i giorni. Gli oggetti che siamo abituati ad avere attorno, tramite il suo lavoro assumono un secondo significato e in alcuni casi acquistano un valore umoristico, riuscendo a risaltare maggiormente. Non è solo una questione di umorismo, come Annegien ammette, ma comunque l’umorismo è parte del suo lavoro perché “abbiamo bisogno di umorismo per far risaltare quelle situazioni che spesso sono banali o noiose”. E questo perché sempre più spesso, ciò che siamo abituati a vedere è diventato invisibile.

 

Un altro progetto che a noi piace molto è Costa Mediterranea. E’ un lavoro sulla vita dei passeggeri delle navi da crociera.

Per questo lavoro Annegien si è imbarcata sulla nave da crociera Costa Mediterranea, entrando in un mondo parallelo. Un mondo dall’arredamento estremamente kitsch e ispirato dai palazzi storici italiani, dov’era continuamente osservata dai membri dell’equipaggio (dato lo scarso numero di passeggeri) e in cui l’unico momento di privacy poteva averlo all’interno della propria cabina di 12m2. Senza finestre. Qui Annegien, giocando con l’arredamento della stanza, le coperte, il telecomando, ricreava scene di vita quotidiane ma surreali. E sono proprio queste scene, unite alle immagini di vita sulla crociera che riescono a farci mettere in dubbio la realtà. Come se si trattasse di un sogno. Un sogno surreale, ma pur sempre reale.

Anche Costa Mediterranea è diventato una mostra, tutt’ora visitabile fino al 30 luglio al Melkweg Expo di Amsterdam.

 

A prima vista i lavori di Annegien possono sembrare scontati, proprio perché il suo focus è sulla vita di tutti i giorni e situazioni talmente comuni da risultare banali. Ma allora come mai tendiamo a rimanere affascinati dalle situazioni che ci presenta? Forse è proprio per la sua capacità di mostrarcele in tutta la loro stranezza e semplicità, isolandole. Sicuramente Annegien ha un occhio speciale e umoristico per mostrarci queste situazioni surreali e a prima vista senza senso. Non è da tutti saper rendere attraente il quotidiano per farlo risaltare. Ed è proprio grazie a questa sua capacità che è in grado, tramite il proprio lavoro, di insegnarci ad apprezzare maggiormente ciò che ci circonda.

Annegien, come dicevamo inizialmente, è un’artista a tutto tondo. Per questo motivo vi abbiamo parlato dei suoi progetti che sono diventati anche delle mostre: proprio perché le mostre seguono lo stesso processo creativo di Annegien, le immagini scattate sono riprodotte tramite un mix di foto, video e installazioni che seguono le caratteristiche delle situazioni presentate. È come se le situazioni viste da lei siano presentate nella loro interezza davanti ai nostri occhi.

Ecco perché non vi annoierete mai a una sua mostra! Qui alcune immagini delle istallazioni.photography_Annegien-van-doorn_In Passing exhibition at C&H Art Space (Amsterdam),Concordia (Enschede) and Palais

amsterdam foam-photography_Annegien van doorn-Domestic Science exhibition at Foam 3H

Costa Mediterranea_photography_Annegien-van-doorn Costa Mediterranea exhibition at Punt WG & Melkweg

 

Come al solito concludiamo con le raccomandazioni del nostro ospite. E Annegien ci propone i suoi magazine preferiti. Voilà!

E comunque vi consigliamo di non perderla di vista. Fatevi un bel giro sul suo sito e state certi che continueremo ancora a sentir parlare di lei!

Grazie Annegien!