Avete presente quell’aria frizzantina che ti riempie i polmoni ma ti fa anche pizzicare il naso? Quell’aria che alla mattina vi risveglia anche l’ultimo capello in testa, ma che poi alla sera vi ha fatto venire un po’ di mal di gola? Ecco Mr Bolo è così. Una gioia diretta per i sensi, con i postumi, e per questo a noi piace tanto.

Mr Bolo, alias Marco Nicotra, che -ahinoi!- non ha niente a che fare con il commissario Montalbano, è un ragazzo semplice che insegue i suoi sogni senza troppe pretese, ma con tanto talento!

Dopo una laurea in comunicazione visiva al politecnico di Milano, cerca, come tutti, lavoro per quello per cui ha studiato ma si sa che fare il grafico è un’arma a doppio taglio: tanta fatica, poca riconoscenza e tanti cambiamenti dettati da chi, la maggior parte delle volte, non sa di cosa si stia parlando.

Così in questo periodo di frustrazione lavorativa nasce BOLO Paper, che è la valvola di sfogo creativa di Marco. BOLO Paper è una casa editrice indipendente con base a Milano.

Poco dopo Marco decide coraggiosamente di lasciare completamente il lavoro di grafico per approfondire quello che più del suo lavoro ha a che fare con la materia, inizia così a ricercare e a studiare i materiali e le tecniche di stampa e finisce per collaborare con le Tipografia Reali.

In questo periodo di ricerca, Bolo prende sempre più forma. Le varie fanzine infatti nascono principalmente come collage, fotocopie e accumuli di cose che Marco trova nei mercatini senza dover passare più dal computer. Il visual vince sempre e comunque, rimanendo se possibile ancora più forte. Lì, gioca sull’umorismo e sull’incomprensione attingendo da quel bellissimo bacino che sono gli anni ’80.

Perché il nome Bolo?

“Mi serviva una parola italiana di quattro lettere per la prima impaginazione del progetto e mi sono detto che dovevo trovarla entro sera. E quindi ecco Bolo, che tra l’altro mi piaceva molto anche per la sua accezione di bolo alimentare.”

Alla fine di quest’anno vedrà la luce il terzo numero della sua pubblicazione principale, BOLO, un fanzine che include lavori di diversi artisti provenienti da tutto il mondo. Dopo Stars are indispensable e Dreams are indispensable, il tema sarà la morte.

BOLO Paper è anche tante altre pubblicazioni, che si muovono tra fotografia e illustrazione. Fanzine, photobooks e postcards, sempre senza prendersi troppo sul serio! Ma non per questo sono prodotti sciocchi. E questi sono i nostri preferiti.

Bambini giustamente depressi

Bambini giustamente depressi

bolo paper_6

BOLO_Defrost

Nadir

Il lavoro di Marco è fresco e racconta di mondi aldilà dello schermo, che sempre più spesso siamo abituati a fissare maniacalmente. Anche solo il fatto di creare pubblicazioni tagliando e incollando ci permette di capire un po’ di più cosa si cela dietro la creatività di Mr. Bolo. Una creatività che per esistere sfrutta quasi tutti i sensi e che viene dall’esigenze di esternare emozioni e pensieri senza per forza essere “vendibile”. E per questo, forse, è una creatività ancora più vera.

Per questo motivo sempre più spesso a Marco viene chiesto di fare dei workshops su come creare usando le mani, che come lui stesso dice, “ho riscoperto dopo 25 anni di lavori digitali”.

I workshop generalmente hanno come tema la città dove sono organizzati, e si articolano attraverso la ricerca di quelle immagini che poi andranno a comporre la fanzine finale.

E come al solito, abbiamo chiesto al nostro ospite un po’ di preferenze in campo artistico, in questo caso i suoi accounts instagram preferiti:

BOLO-JouanaJasim

Street_Aesthetica

Item_bolo

A questo punto non ci resta che aspettare la fine del 2017 per il prossimo numero. E chissà, magari sarà anche l’ultimo…

Grazie mille Mr. Bolo!