Elegante, signorile e razionalista: sono questi gli aggettivi che rappresentano meglio Como, la città sul lago omonimo dove troviamo la maggior parte delle opere di Giuseppe Terragni. L’ultimo dei tre aggettivi, razionalista, è quello che la rende unica: a Como infatti troviamo moltissimi progetti del movimento razionalista, tanto che si parla addirittura di Movimento Razionalista Comasco.
Ispirandosi al Movimento Moderno di Le Courbusier e Van der Rohe e al Costruttivismo Russo, un gruppo di architetti del Politecnico di Milano fondò nel 1930 il MIAR (Movimento Italiano per l’Architettura Razionalista): tra questi c’era anche Giuseppe Terragni, l’architetto che avrebbe reso immortale il Movimento Razionalista a Como.

Cosa vedere

La Casa del Fascio, 1932-36

A pochi passi dal Duomo di Como -una bellissima opera del 1400, arricchita dalla cupola progettata da Filippo Juvarra nel 1600- si trova quello che può essere considerato come il manifesto del Movimento Razionalista. La Casa del Fascio, disegnata da Terragni tra il 1932 ed il 1936, raccoglie in sé tutti i dettami del movimento: la facciata è organizzata secondo le proporzioni della sezione aurea, alla quale viene abbinata una struttura solida in cemento tipica invece dell’architettura moderna. Questa unione tra architettura classica e materiali moderni crea sulla facciata un sistema di alternanza di volumi unico al mondo, tanto da essere stata definita una “pietra miliare dell’architettura moderna”. Oggi la Casa del Fascio è la sede della guardia di Finanza. 

casa del fascio_terragnisource images: MAARC • hiveminer

casa del fasciopicture by Giovanna Silva, 2015

Il palazzo Novocomum, 1928-29

Non lontano dal bellissimo lungolago di Como, si trova il palazzo Novocomum, progettato anch’esso dall’architetto Terragni. Anche in questo caso, la facciata segue delle proporzioni precise ed è resa ancora più interessante dal gioco di volumi alternati: nel progetto originale, le parti rientranti dovevano essere di un colore nettamente diverso rispetto a quello della facciata, ma durante un restauro questo dettaglio venne reso meno visibile.
La storia del Novocomum è molto particolare: quando nel 1927 Terragni preparò le tavole per presentare il suo progetto al Comune di Como, presentò un edificio con una facciata neoclassica e l’idea venne approvata. Quando però vennero tolti i ponteggi si scoprì la facciata razionalista, ispirata al Circolo Operaio Zuev di Mosca disegnato da Golosov, e scoppiò uno scandalo. Venne nominata una commissione straordinaria che, dopo numerose sedute, decretò che l’edificio non recava alcun danno al decoro pubblico e dopo pochi anni il Novocomum venne definito uno dei simboli dell’architettura razionalista. Oggi il Novocomum è un ancora un condominio nel quale si trovano diversi uffici e residenze private.

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source images: artribunepanoramio • schreiberei

giuseppe terragni-novocomun terragni-novocomun terragni-novocomun-comoimages by stefano galli

 

L’asilo Sant’Elia, 1935

Nella parte sud della città, nei pressi di Via dei Mille, si trova un’altra opera dell’architetto Terragni: l’asilo Sant’Elia, una scuola dell’infanzia progettata interamente secondo i dettami dell’architettura razionalista. Anche in questo caso, tornano le proporzioni della sezione aurea che si ripetono sulla facciata, simile a quella della Casa del Fascio. In questo caso però, l’edificio è ad un solo piano e la sua maggiore particolarità sta nel rapporto tra esterno ed interno: progettato nel 1935, dava l’idea totalmente innovativa di una scuola che dialoga con il mondo, grazie alle immense vetrate che fanno entrare la luce e l’ambiente circostante.

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como-terragni-asilo sant eliapictures by ilContepaolo rosselli

 

Pinacoteca Civica di Palazzo Volpi

Proprio nel cuore del centro storico di Como, la Pinacoteca Civica ospita un’immensa raccolta di disegni preparatori, schizzi e progetti dell’architetto Terragni e degli altri esponenti del Razionalismo Comasco, che si snodano in un percorso ormai diventato mostra permanente. Tra le testimonianze troviamo anche l’Archivio Sant’Elia che raccoglie tutti gli appunti di Terragni per la realizzazione della città ideale.

Dove dormire

Hotel Metropole e Suisse,  1926-27

Affacciato direttamente su Piazza Cavour, la piazza principale di Como, il Metropole e Suisse è un hotel di design molto rinomato. La facciata dei primi due piani dell’hotel è stata ristrutturata dall’architetto Terragni nel 1927.

picture by Giovanna Silva 2015

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Hotel Metropole Suisse Lake Como

Hotel Posta

L’edificio che ospita l’Hotel Posta è uno dei primi progettati da Terragni: il progetto gli fu rifiutato diverse volte, tanto che dovette smorzare i toni razionalisti dell’opera, inserendo dettagli neoclassici. Gli interni sono curati nei minimi dettagli per riprendere l’attenzione alle proporzioni ed al design del progettista.

Quando visitare Como

Il momento ideale per visitare Como è da settembre ad aprile, quando i turisti non sono troppi e il caldo umido non è asfissiante. Sul sito del MAARC, il Museo Virtuale dell’Astrattismo e dell’Architettura Razionalista, si trovano inoltre tante iniziative legate a questa corrente architettonica.