Brussels and its love story with Art Nouveau has left numerous architectural wonders across the Belgian capital: remarkable buildings that with their rich decorations attract the attention of the visitors and fill in with beauty the daily routine of the locals.

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Building

The rich figures, the pastel colours, the geometrical shapes, the natural motifs and the delicate use of iron, mirrors and light break with the architecture of the other buildings, creating a wow factor that enchants.

Many of the buildings in this style were and still are privately owned: sometimes a careful eye can catch their astonishing decorations from the outside, but in most cases, these are hidden gems that only few have the privilege to admire.

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With the intent of opening the doors to visitors, but mainly to engage the inhabitants of Brussel to discover the artistic heritage of their city, the Banad festival took place during the month of March of this year for its first edition.

With a weekly pass it was possible to book different guided tours to Art Nouveau buildings and private houses across the entire city of Brussel. Polpettas could not miss to this great initiative and joined the tours to some key buildings such as the Old England old stores. The former department stores now hosts the Musical Instrument Museum since 2000.

Old England

Old England

The Frison Hotel, designed by Victor Horta, went through a rough past, but now most of its original features are restored, with its elegant winter garden and original Art Nouveau furniture and decoration, such as the door handles, a true obsession in Horta’s design.

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Ventagli

Thanks to the festival we had the chance to visit the Tassel Mansion, another masterpiece by Victor Horta with its innovative (for the time) design in the structure of the house, the hidden radiators and an unexpected space for photographic projections.

During the four weeks of the festival it was possible to visit several building like the Aimable Delune House, the Conterporary Art Brussel Center, the Cauchie House, the Congo Palace, the Clairval Villa, the Blérot 42 and 46 House and the Espérance Hotel.

It comes without saying that we are really looking forward for next year edition!

Banad festivalEsperance Hotel

La storia d’amore di Bruxelles con lo stile Liberty ha prodotto innumerevoli bellezze architettoniche disseminate per la capitale belga: eccezionali edifici che con le loro ricche decorazioni attraggono l’attenzione dei visitatori e riempiono di bellezza la routine quotidiana dei residenti.

Le ricche decorazioni, i colori pastello, le figure geometriche, i motivi che si rifanno alla natura e il delicato uso del ferro, degli specchi e della luce, rompono con l’architettura degli edifici circostanti, creando un effetto sorpresa che ammalia.

La maggior parte degli edifici costruiti in questo stile erano e tuttora sono in mano a privati: delle volte un occhio attento riesce a cogliere l’impressionante decorazione degli interni dall’esterno, ma nella maggior parte dei casi, queste gemme rimangono nascoste e solo in pochi hanno il privilegio di ammirarle.

Con l’intenzione di aprire le porte ai turisti, ma principalmente per attrarre gli abitanti di Bruxelles alla scoperta del patrimonio artistico della loro città, si è tenuta la prima edizione Banad festival durante il mese di marzo di quest’anno.

Con il pass settimanale era possibile prenotare diversi tour guidati a edifici in stile Liberty e a case private in varie zone della città di Bruxelles. Polpettas non poteva perdere un ‘iniziativa così eccezionale e ha partecipato alle visite di alcuni edifici simbolo come l’Old England. Questo edificio fu in origine un grande magazzino e dal 2000 è la sede del Museo degli strumenti musicali.

L’Hotel Frison, realizzato da Victor Horta, ha avuto un passato tumultuoso, ma ora la maggior parte delle sue caratteristiche originali sono state recuperate, come l’elegante giardino d’inverno e l’arredo originale in stile Liberty. Una chicca sono i dettagli nella decorazione, come le maniglie delle porte, una vera ossessione nel design di Horta.

Grazie al festival abbiamo potuto visitare la Tassel Mansion, un altro capolavoro di Victor Horta con il suo innovativo design (per l’epoca) nella struttura della casa, come i termosifoni nascosti e un inaspettato angolo dedicato alle proiezioni fotografiche.

Nelle quattro settimane di durata del festival è stato possibile visitare tra gli altri: l’Aimable Delune House, il Conterporary Art Brussel Center, la Cauchie House, il Congo Palace, la Clairval Villa, la Blérot 42 e 46 House e l’Hotel Espérance.

Viene da sé che noi stiamo già aspettando con ansia la prossima edizione del festival!