Manchester by the Sea, the film directed by Kenneth Lonergan, is getting ready for the glittering Oscar-night. The movie received in fact six nominees for the Academy Awards, including Best Picture and Best Director. More than a year ago it was presented at the Sundance Festival, and at the Festa del Cinema di Roma.

Kenneth Lonergan is a Hollywood veteran: he is known as a director, and as a popular writer of screenplays such as Analyze This and Gangs of New York. In 2000 his first movie as director, Count on me, received two nominees at the Oscars (including Best Screenplay, written by the same Lonergan), and Best Actress.

And precisely because his films tell relationships between people in an intense way, and need a strong actors’ work, it’s no surprise that even Manchester by the sea got the nominees for the best interpretation are going to Casey Affleck in the lead role, Michelle Williams, nominated in the best supporting role and the young promising Lucas Hedges, in the role of teenage grandson with whom Affleck’s character will have to do.

Casey Affleck is not only the brother of the more famous Ben: as an actor he appeared in the Ocean’s eleven saga, in The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford, and I’m Still Here as himself: the last one, the documentary about Joaquin Phoenix’s life, was also written and directed by the same Affleck.

A profound study in loss and family ties, Manchester by the Sea tells the return of Lee Chandler (Casey Affleck) in his home town following the sudden death of his brother. And there, waiting for his return, there are the orphan nephew but also his ex-wife, and the painful past from which he fled. A film of dilated time, with strong emotions, a slice of real life where images and gestures prevail on the dialogues.

A little piece of trivia: in Lonergan originally wrote the film with the intention of directing it. In fact it had proposed to Matt Damon that would cure both the staging as well as play the role of the protagonist. Following the filming of The martian, Damon’s agenda was complicated and had to give the film confining the role of producer.

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Presentato oltre un anno fa al Sundance Festival e passato anche per il Festival di Roma, Manchester by the Sea, film diretto da Kenneth Lonergan si prepara a concludere il suo viaggio pronto ad approdare alla notte degli Oscar. La pellicola infatti è stata candidata dall’Academy a ben sei premi Oscar tra i quali miglior film e miglior regia.

Kenneth Lonergan è un veterano di Hollywood, noto sia come apprezzato scrittore di sceneggiature quali Terapia e pallottole e Gangs of New York, che come regista. Già nel 2000 il suo debutto alla regia Conta su di me, ricevette due candidature agli Oscar (tra cui miglior sceneggiatura sempre scritta dallo stesso Lonergan), e miglior attrice protagonista.

E proprio perché i suoi film raccontano in maniera intensa i rapporti tra le persone, e prediligono un forte lavoro attoriale, non c’è da sorprendersi che anche per Manchester by the sea le nominations per la miglior interpretazione siano andate a Casey Affleck nel ruolo di protagonista, a Michelle Williams, candidata tra le migliori attrici non protagoniste, e al giovane e promettente Lucas Hedges, nel ruolo del nipote adolescente con cui proprio il personaggio di Affleck avrà a che fare.

Casey Affleck non è solo il fratello del più famoso Ben: come attore lo abbiamo visto nella saga dei tre Ocean’s eleven, ne L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford, e in I’m Still Here interpretando sè stesso: di quest’ultimo, il documentario sulla vita di Joaquin Phoenix, è anche sceneggiatore e regista.

Film profondo sulla perdita e sui legami famigliari, Manchester by the sea racconta il ritorno di Lee Chandler (interpretato da Affleck) nella sua cittadina natale a seguito della morte improvvisa del fratello. Ad attendere il suo ritorno vi saranno non solo il nipote rimasto orfano ma anche la sua ex-moglie e il doloroso passato da cui era fuggito. Una pellicola dei tempi dilatati, dalle emozioni forti, uno spaccato di vita reale dove le immagini e i gesti hanno il sopravvento sui dialoghi.

Una piccola curiosità, in origine Lonergan aveva scritto il film con l’intento di farlo dirigere a qualcun’altro. Infatti lo aveva proposto a Matt Damon che ne avrebbe curato sia la messa in scena oltre che rivestire il ruolo del protagonista. A seguito delle riprese di The Martian, l’agenda di Damon si è complicata e ha dovuto rinunciare al film limitandosi al ruolo di produttore.