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WOODY ALLEN con ERIC LAX

Conversazioni su di me e tutto il resto, 2007 

(ed. italiana Tascabili Bompiani)

 

“Questo libro invece è un album via via arricchito in un periodo di anni corrispondente a metà della vita di Woody Allen, a partire dal 1971, e con un effetto time-lapse offre l’immagine chiara della sua trasformazione da novizio del cinema a regista tra i più acclamati del mondo, e di un percorso di evoluzione e apprendimento.”

 

” […] io ero nuovo del giornalismo e incontrare qualcuno che ammiravo mi rendeva agitato. Ci stringemmo la mano, ci salutammo, ci accomodammo sulle poltrone e iniziai le domande come se stessi leggendo la lista della spesa. Mi diede risposte stringate. La più breve fu un ‘No'; peccato solo che il succo di quelle più lunghe si riducesse in genere a niente più di un ‘Sì’. ”

 

“Nel giornalismo come nella comicità il tempismo è tutto.”

 

Allan Stewart Konigsberg, nato il 1° dicembre 1935 e cresciuto nel quartiere newyorchese di Brooklyn, diventa Woody Allen nella primavera del 1952, quando diversi quotidiani di New York cominciano a pubblicare nelle pagine di gossip barzellette e battute da lui inviate.”

(dall’Introduzione del libro.)

 

Conversazioni su di me e tutto il resto raccoglie in trentasei anni di interviste i pensieri e le idee, i sogni e le aspirazioni, e soprattutto il moviemaking, di un giovane Woody Allen cresciuto al fianco del giornalista Eric Lax. Il libro è suddiviso in 6 capitoli ognuno dedicato ad un aspetto fondamentale della realizzazione di un film: l’idea; la scrittura; casting, attori e recitazione; riprese, set e location; la regia; il montaggio; la colonna sonora + un ultimo, settimo capitolo, dedicato alla carriera di Woody Allen.

 

“Novembre 2005-novembre 2006

EL: questa sarà la tua terza estate consecutiva a Londra. Ti sembra un po’ di tornare a casa?

WA: […] mi aspetta il clima migliore che possa desiderrae per delle riprese in estate: grigio e fresco.

 

ERIC LAX

Conversations with Woody Allen

“This book, however, is an album assembled over half of Woody Allen’s life, beginning in 1971, and like time-lapse photography, it offers a clear view of his transformation from novice to one of the world’s most acclaimed filmmakers, and what he learned along the way.”

 

“I was new to journalism and nervous about meeting someone whose work I admired. We shook hands, said hello, settled into the admired. We shook hands, said hello, settled into the seats, and I asked my questions like someone reading off a checklist. His answers were succinct. His shortest was “No,” which would not have been so bad had any of his longest been more expressive than “Yes.”

 

“In journalism as in comedy, timing is all.”

 

“Allan Stewart Konigsberg, born on December 1, 1935, and raised in the New York City borough of Brooklyn, became Woody Allen in the spring of 1952 when the gossip columnists at several New York newspapers started to use jokes and one-liners he sent in.”

 

Conversations withWoody Allen collects in thirty-six years of interviews the thoughts and ideas, dreams and aspirations, and especially the moviemaking, of a young Woody Allen grew up alongside the journalist Eric Lax.

The book is divided into 6 chapters, each devoted to one aspect of the moviemaking: the idea; writing it; casting, actors and acting; shooting, sets and locations; directing; editing; scoring + a final, seventh chapter, dedicated to the career of Woody Allen.

 

“November 2005-november 2006″

EL: This will be your third summer in a row in London. Does it feel like going home?

WA:  […] And I’m going to the best weather that I could hope to shoot in, the summer—gray and cool.